«La Fonderia è in attivo ma non investe per abbattere gli odori»
«Il bilancio della Fonderia è in attivo. Hanno ridotto i controlli. Perché dovrebbero andare via?».
Alla Madonnina lo scetticismo è reale. Aleggia nell’aria come gli odori che i residenti sono costretti a respirare da anni. Il comitato Respiriamo aria pulita Modena sta già lavorando a un secondo esposto da presentare in Procura. La lettera indirizzata al Comune in risposta alla petizione sottoscritta da oltre 2.500 cittadini non li convince. «Non ha valore giuridico perché non è firmata», ha risposto Chiara Costetti, avvocato e componente del comitato. La data nell’intestazione è 8 maggio 2019, tre giorni prima del sit-in di Respiriamo aria pulita Modena davanti alla Preda Ringadora.
«La Fonderia andrà via soltanto se qualcuno comprerà il terreno e sosterrà costi di bonifica altissimi», ha rimarcato la legale. I dubbi verso le garanzie offerte li hanno spinti ad accedere agli atti camerali per controllare il bilancio 2017 delle Fonderie Cooperative. Il Comitato non ha voluto «fare le pulci» alle carte, ma ha mostrato un semplice dato: «Quattro milioni di euro di fatturato in più». La domanda che si pongono i componenti del comitato diventa quindi: «Perché non fare gli investimenti necessari per una sperimentazione efficace?». Un altro punto contestato è il documento di Arpae 2019 con cui «si accoglie parzialmente l’istanza di ridurre i controlli dell’azienda su se stessa», come rimarcato da Costetti. Un’altra critica è il no alla richiesta di un’indagine epidemiologica per la «non sussistenza delle condizioni», come riportato nella lettera inviata dal Comune. Nella missiva si ribadisce che «inquinanti misurati quali, ad esempio, benzene, fenoli e aldeidi, rispettano i limiti di legge».
«L’unica quantità plausibile di benzene nell’aria è zero – contrattacca Pietro Bertolasi, chimico e componente del comitato – e non lo dice un’associazione della Madonnina, ma l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc). Dal camino delle Fonderie escono migliaia di microgrammi al metro cubo ogni ora: immaginate quanto ve ne sia nell’aria». —
G.F.
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