Costi: «Formigine diventerà il giardino del nostro distretto»
Il sindaco uscente cerca il bis. «Calato il debito del Comune ma più servizi» «Riqualificato il centro storico. Per i giovani un’Accademy per la formazione»
Maria Costi, sindaco uscente, si ripresenta alle elezioni comunali sostenuta da quattro liste: « Mi sono ricandidata, perché lo ritengo un dovere verso i miei concittadini- spiega- Ci terrei molto a terminare il cammino intrapreso».
Cosa è stato fatto in questi cinque anni?
«Parto dal titolo di Città a Formigine, conferito lo scorso gennaio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Potrebbe sembrare solo simbolico, ma in realtà è la testimonianza di un percorso amministrativo che ha avuto come obiettivo quello di far crescere questo territorio. Da un punto di vista urbanistico abbiamo realizzato il primo sottopasso ferroviario, tre nuove rotonde a Casinalbo, approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile distrettuale, che prevede un aumento considerevole di piste ciclabili.
L’offerta di servizi per le famiglie è aumentata per i posti nido, sono stati investiti più di 20 milioni di euro per il diritto allo studio, sono stati inaugurati il servizio di neuropsichiatria infantile, il nucleo demenze per gli anziani e la Casa della Musica.
Il centro storico e in particolare la piazza sono stati oggetto di un’ampia riqualificazione che ne hanno aumentato l’attrattività e la funzionalità, così come sono state realizzati molti nuovi eventi nelle frazioni Il debito del Comune di Formigine in questi cinque anni è calato di 15 milioni di euro, ma non ci si è limitati a questo- prosegue Costi- Senza contrarre un solo nuovo euro di mutuo, sono infatti stati investiti 15 milioni di euro, tutti per interventi sul territorio, mantenendo la promessa fatta a inizio mandato di rigenerare e riqualificare 50 luoghi in 5 anni»
Il presente?
«La mia ricandidatura a sindaco è sostenuta da 4 liste (Partito Democratico, Formigine Viva, Formigine Città in movimento, Call Formigine), di cui 3 civiche, con idee e motivazioni forti. Le compongono persone serie, competenti e appassionate, con storie e percorsi di assoluto valore. Sono davvero tanti i volti noti ai formiginesi per il loro impegno sociale, civile, professionale. Mi piace sottolineare che sono tanti i giovani, così come le donne».
Il futuro?
«Durante questa campagna elettorale, abbiamo firmato il Patto per l’ambiente “Formigine 2030”, perché la nostra città possa essere sempre di più il “giardino del Distretto ceramico”, raccogliendo sfide globali come quelle della mobilità sostenibile, del contrasto allo spreco dell’acqua e del risparmio energetico. Vogliamo poi adeguare sismicamente 5 nuove scuole nei prossimi 5 anni. Ogni frazione avrà poi la sua piazza, così come l’ha avuta il capoluogo.
Più in generale, immaginiamo una città senza i difetti della città ma con servizi all'altezza. Per i giovani vogliamo che Formigine sia sede di un’importante Academy di formazione specializzata. In questi anni si è fatta una vera politica di ascolto, puntando molto sulla credibilità per le cose fatte, riconosciuta da tutti, e sulla competenza di un’amministrazione che non ha mai rinunciato a sognare dandosi obiettivi ambiziosi, mantenendo però allo stesso tempo i conti in ordine». —
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