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Da Palemo a Sassuolo: la sfilata antimafia di scolari e studenti

Maria Pettinato
Da Palemo a Sassuolo: la sfilata antimafia di scolari e studenti

I bimbi delle elementari Don Bosco e i ragazzi del Morante si mobilitano nel giorno delle commemorazioni sulle stragi

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Sassuolo ha risposto da protagonista alla chiamata della manifestazione “#PalermoChiamaItalia”. Ieri mattina i ragazzi dell’istituto superiore Elsa Morante e le classi terza A e B della elementare San Giovanni Bosco hanno marciato da piazzale Della Rosa fino all’aula magna del Volta dove si è tenuta, durante la seconda parte della mattinata, uno spettacolo teatrale con conferenza. L’evento si collegava alla “Nave della legalità” che ieri ha portato 1500 studenti e scolari a Palermo dove si sono tenute le celebrazioni per il XXVII anniversario dalla strage di Capaci dove persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcona, la moglie anche lei magistrato e gli uomini della scorta. Il Ministero dell’istruzione (Miur) ha infatti valutato e sostenuto i progetti per dare la possibilità anche ad altre scuole di partecipare all’iniziativa Ed il Morante è riuscito ad aggiudicarsi il bando nazionale “Palermo chiama Italia”, uno dei due a livello regionale. «Oggi – ha spiegato la prof Emilia Accurso, referente del progetto “Educazione alla legalità e competenze di cittadinanza” – siamo qui uniti per ricordare la memoria, il coraggio e il sacrificio di uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per difendere la Libertà e la Democrazia del nostro paese. Siamo qui per dire no alla mafia, alla criminalità organizzata, per sensibilizzare i nostri studenti ai temi della legalità e promuovere una cultura che si basi sul rispetto delle regole, della cittadinanza attiva e responsabile».

Un progetto, quello portato avanti dalle insegnanti della scuola sassolese, che ha coinvolto, durante l’anno, gli studenti grazie a diverse attività come la rappresentazione teatrale dedicata a Libero Grassi a Peppino Impastato e la partecipazione al processo “Aemilia”. Un lavoro attento di studio per capire come la mafia sia cambiata in questi anni: «Sono ancora molte le persone che soffrono a causa dei soprusi della mafia. – ha detto una delle studentesse presenti alla marcia - Soprattutto, è importante ricordare per continuare a combattere perché c’è ancora tanta omertà, ignoranza e dolore. Anche se non è qualcosa che ci colpisce direttamente, è necessario il nostro contributo per aiutare le persone che sono in difficoltà». «Gli studenti – ha concluso la prof - devono comprendere che il sacrificio di questi uomini valorosi del passato ha regalato loro la libertà di scegliere e un diritto importante, quello di esercitare la libertà di pensiero e di parola». Ad accompagnare il corteo fino all’aula magna del Volta c’erano il sindaco, le autorità cittadine, la polizia municipale con il gonfalone. Nell’anfiteatro davanti agli istituti scolastici i bambini hanno cantato la canzone “antimafia” “Pensa” di Fabrizio Moro e liberato i pallonicini con pensieri a tema. Nell’aula magna Maurizio Piccinini di Libera Modena con gli attori siciliani Jessica Savalli e Renato Bica hanno spiegato l’attualità del impegno contro la criminalità organizzata, mentre “Sound Power Service” ha messo i scena lo spettacolo applauditissimo di Savalli e Bica (tecnici Giuseppe Virgilio e Massimiliano Errante) dal titolo “Da Falcone e Borsellino, I 57 giorni che hanno sconvolto l’Italia”. —



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