Donna mette in fuga quattro rapinatori
La cliente ha trovato la porta interna bloccata, ha guardato dentro e vedendo i banditi mascherati ha chiamato la polizia
Doveva solo fare una operazione veloce, una pratica allo sportello, di routine. Non avrebbe mai immaginato che la sua visita sventasse una rapina e che lei, da sola, fosse capace di far scappare a tutta birra ben quattro banditi. Eppure è andata proprio così: questa donna, sulla quarantina, italiana, ieri mattina verso le 11.30 è stata la protagonista in positivo dell’assalto alla filiale della banca Carige in via Emilia Est, che si trova nello spiazzo antistante alla sede dell’Aci ed è costeggiata in un lato da via Sabbatini. Assalto che, per la banda di malviventi probabilmente venuta dal Sud, è andato completamente in bianco. Verso le 11.30 dunque il gruppetto dei quattro malviventi è entrato in azione. In base ad una prima ricostruzione, a fare da apripista un solo bandito, apparentemente sui venticinque anni, che per entrare nella filiale ha aperto la porta esterna, poi ha superato la seconda, quella dove c’è la porta girevole per i controlli automatici di sicurezza. Una volta all'interno si è presentato: con accento fortemente campano ha detto ai presenti (solo dipendenti, pare non vi fosse nessun cliente all’interno) di stare fermi, di non fare mosse strane e che era atto una rapina. Era piuttosto convincente: alto più di un metro e ottanta e di corporatura assai robusta. Al suo ingresso ha fatto seguito quello degli altri tre componenti della banda che hanno fatto l’entrata in scena cercando di coprirsi il volto per non essere riconosciuti dalla telecamera posta proprio sopra all’ingresso principale che da quelle collocate all’interno della filiale. I tre infatti indossavano una specie bandana e degli occhiali da sole. I quattro hanno fatto intendere agli impiegati, impietriti per l'irruzione, di essere tutti armati, mostrando le capienti tasche dei pantaloni che potevano contenere qualcosa, ovvero delle pistole da estrarre e puntare all'occorrenza, se vi fosse stata anche una minima reazione. Proprio in questa fase critica ecco che arriva la cliente. La donna, che non poteva assolutamente immaginarsi quello che stava accadendo in banca, ha superato la prima porta poi ha cercato di varcare la seconda. Ma ha notato che questa non era funzionante. Ha quindi guardato verso l’interno, per cercare qualche impiegato a cui chiedere un aiuto e dalle vetrate ha visto i tre banditi travisati davanti alle casse. E ha capito al volo quello che stava accadendo: non ha urlato, è uscita e col cellulare ha chiamato la centrale. I banditi, che forse nel frattempo aspettavano l’apertura a tempo delle casseforti, hanno capito di essere stati scoperti e così se ne sono andati. Sono fuggiti su una Renault bordeaux, risultata intestata ad una donna che abita in provincia di Cosenza. Da qui la probabilità che si tratti di banditi pendolari, che vengono per effettuare qualche colpo e poi ritornano al Sud. —
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