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Fair play tra Nardini e Nizzi Così uguali, ma così diversi

Daniele Montanari
Fair play tra Nardini e Nizzi Così uguali, ma così diversi

Entrambi i candidati sindaci bocciano l’idea di fusione con Pievepelago Il turismo da promuovere con altre strategie e la sanità resta punto nevralgico

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Teatro di Fiumalbo gremito mercoledì sera per l’atteso faccia a faccia (organizzato da Rete Imprese, a introdurre Maurizio Nardini di Lapam) tra i due candidati sindaco: Norberto Nardini (“Con noi Fiumalbo sei tu. Uniti e solidali”) e Alessio Nizzi (“Uniti per Fiumalbo”). È stato affrontato un ventaglio di temi molto vasto, dai due diretti contendenti e da due candidati consiglieri per parte ad affiancarli. A partire dalla questione Unione e l’ipotesi di fusione. Su questo Nizzi è stato netto: «Se vinciamo noi e Ferroni resta sindaco di Pieve, può mettersi subito il cuore in pace: Fiumalbo la fusione non la farà mai - ha garantito - perché non è affatto vero che arrivano tutti questi benefici finanziari: guardate le difficoltà economiche che sta attraversando Abetone-Cutigliano. Noi siamo invece per lavorare in Unione a gestioni associate più efficienti, in particolare a livello di subambito».

«Va potenziata l’Unione, e le prospettive adesso ci sono in seguito al nuovo regolamento che è stato approvato nelle settimane scorse - ha ricordato Nardini - ed è fondamentale puntare sui subambiti. Non mi sento di parlare di fusione in questa fase perché rispetto ai Comuni limitrofi ci sono problemi legati in particolare alle scelte sull'acqua».

Chiara in entrambi la volontà di puntare sul turismo, in un Comune che ha ancora 12 alberghi. Diego Santi (per Nardini) si è espresso più per una promozione via internet, Nizzi più per una sinergia con Modena Tour.

Entrambe le parti favorevoli al ritorno del mercato in centro.

Vivace la discussione sulla sanità. Imprescindibile per tutti l’arrivo di un quarto medico di base e il potenziamento dell’ospedale di Pavullo. Poi sulla Casa Salute di Pieve Nardini ha lanciato l’idea «di una delocalizzazione di servizi nell’ex Coni, con possibilità di inserire un Punto di primo intervento con fisiatra, perché nel nostro programma c’è anche la realizzazione di una piscina polifunzionale per il recupero motorio».

Valentina Santi (per Nizzi) ha sottolineato la necessità (oltre che di ampliare i servizi nella Casa Salute) di avere l’auto infermieristica diurna a Riolunato, dove è già attiva di notte: «Doveva già essere partito il servizio - ha evidenziato - ma è stato bloccato da Pieve, perché il sindaco si è scontrato con le associazioni».

Il ripristino del Punto nascita a Pavullo per Nardini «è indispensabile, ma serve una posizione forte dei dieci Comuni nella richiesta». Favorevole alla riapertura anche Nizzi, ma con la sottolineatura che «deve esserci una struttura attrezzata per far fronte alle emergenze».

Per entrambi l’ente Parco così non funziona: Nizzi è per cambiare punta sulla reintroduzione degli Usi Civici.

Sul fronte giovani, Simonetta Nizzi (indicata da Nardini quale vice, in caso di vittoria) ha spiegato l’importanza del liceo sportivo invernale quale antidoto allo spopolamento. Alessio Nizzi ha lanciato l’idea di un regolamento per la cittadinanza attiva che porti i ragazzi a fare volontariato e quindi ad essere sempre più legati al paese.

«Fiumalbo ha bisogno di un sindaco a tempo pieno che vada tutte le settimane in Unione e condivida le scelte con i cittadini» ha detto Diego Santi nell’appello per Nardini.

«Noi siamo un gruppo giovane con una media di 35 anni - ha rimarcato Alessio Nizzi - che si è messo insieme non per reazione contro qualcuno ma perché ha un progetto per il paese». —

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