Gargano: «I furti sono in calo e lo dice il ministero di Salvini»
Il candidato: «Dal 2017 una flessione dell’8% grazie all’impegno di tutti» «Servizi alle persone, sanità e verde nel programma per dare continuità»
«Ritengo che se una persona desidera votarmi debba essere innanzitutto perché è sotto gli occhi di tutti ciò che è stato fatto da questa amministrazione di cui io ho fatto e faccio parte in maniera importante. Sulle deleghe che avevo ho fatto tantissimo e credo che sia interessante votare una persona che ha la garanzia di aver fatto delle cose ed allo stesso tempo continua a sognare, a vedere il futuro che abbiamo davanti con la centralità delle persone al primo posto». A parlare è Giovanni Gargano, assessore alla sicurezza, al turismo ed alla protezione civile che concorrerà alle prossime amministrative per diventare sindaco. Già parte della giunta Reggianini, crea un discorso di continuità con la precedente amministrazione Pd, spiegando: «Se verrò eletto, mi impegnerò a custodire il testimone che mi verrà consegnato da Reggianini, che ritengo sia un patrimonio importante».
Tra i punti che più stanno a cuore a Gargano troviamo welfare, ambiente, sicurezza e partecipazione: «Uno degli impegni che mi prendo è quello di riuscire a creare le condizioni più favorevoli affinchè donne, famiglie e ragazzi possano trovare a Castelfranco un lavoro che possa permettere anche la conciliazione della vita tra occupazione e vita personale. Molto importanti anche le politiche legate alle persone, per noi la persona con tutto il suo mondo è al centro della nostra attenzione e soprattutto le fasce più deboli della popolazione, che hanno necessità di avere maggiore attenzione. Vorrei, quindi, completare la Casa della Salute e favorire la realizzazione di una vera e propria “cittadella della salute” che possa avere carattere sanitario, ma anche sportivo e ricreativo». «Altro tema fondamentale è quello ambientale – continua poi Gargano – Vorrei lasciare dopo 5 anni di mandato un solco importante rispetto a come si può fare una progettualità rispettosa dell’ambiente nei diversi ambiti, dalla mobilità alla cura del verde piuttosto che nella rigenerazione urbana». Non indifferente poi la questione della sicurezza e del decoro urbano: «Noi abbiamo sviluppato politiche integrative e partecipative mirate al coinvolgimento a diversi livelli sia degli attori principali che sono volti alla risposta in termini di sicurezza sia ai singoli cittadini; che devono essere educati a comportamenti più di comunità. I percorsi che abbiamo messo in campo vanno continuati perché da fonti del ministro dell’Interno i reati predatori (furti nelle case, scippi, estorsioni) sono diminuiti dell’8% a Castelfranco tra il 2017 ed il 2018, per i motivi che ho appena detto. Abbiamo scelto di lavorare con le teste e meno con le pance ed il risultato si è visto». Tra le altre proposte del candidato troviamo il concetto di "città policentrica", composta dunque da più centri, per cui vorrebbe decentrare alcuni servizi fondamentali in modo da poterli fornire al cittadino direttamente nella frazione di residenza, servendosi idealmente di un "ufficio mobile" gestito dal Comune. —
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