Italpizza, altri scontri L’azienda convoca Cgil: da oggi scioperi sospesi
Ancora tensioni davanti alla sede di Italpizza a San Donnino nel quarto giorno di presidi Si Cobas e Cgil ai cancelli. Come avvenuto mercoledì, anche ieri tafferugli e lacrimogeni, con via Vignolese a tratti bloccata per il passaggio dei camion. Ma quella di ieri potrebbe rivelarsi una giornata importante per aprire possibili scenari positivi nella vicenda.
Ieri Italpizza ha infatti chiesto un incontro anche alla Cgil «al fine di affrontare in tempi brevi le problematiche insorte e valutare le possibili condizioni attuabili per il loro superamento». Cgil ha risposto sospendendo da oggi il pacchetto di 24 ore di sciopero in vista dell'incontro, previsto per la fine della prossima settimana, per «andare a verificare la volontà dell'azienda a contrattare migliori condizioni di lavoro. La sospensione dello sciopero è condizionata al ritiro di ogni eventuale modifica su turni, mansioni e ferie dei lavoratori che hanno scioperato».
L’altra novità significativa è data dalla diffusione di comunicati in cui i sindacati Cisl e Uil sembrano definitivamente allinearsi alle posizioni di Cgil e Si Cobas riguardo uno dei punti basilari della vertenza, vale a dire l’applicazione dei contratti collettivi nazionali sulla base delle mansioni effettivamente svolte dagli addetti delle cooperative che hanno in appalto le lavorazioni. E il riferimento vale in particolare per la richiesta di applicare il contratto degli alimentari.
Dopo Cgil e Si Cobas su questo tema mercoledì si era registrata la presa di posizione delle sigle di settore Fisascat (commercio e pulizie) e Fai (alimentari) della Cisl, che si erano schierate affermando che «si devono applicare i contratti nazionali di riferimento in base alle tipologie di lavoro svolte». Un intervento clamoroso, una evidente spaccatura all’interno di Cisl se si considera che il 19 marzo scorso il segretario generale di Cisl Emilia Centrale William Ballotta, unitamente a Luigi Tollari della Uil, aveva sottoscritto il verbale di fine incontro, dopo il tavolo in Confindustria, in cui veniva riportata «l’affermazione piena, da parte di tutti i soggetti riuniti al tavolo, dell'assoluta congruità del contratto nazionale di riferimento applicato ad oggi».
Ieri Ballotta ha dovuto prendere atto della posizione di Fai e Fisascat e ha emesso una nota in cui dichiara: «Nessuna spaccatura su Italpizza, anzi siamo impegnati a tutti i livelli affinché l’azienda confermi l’investimento annunciato, aumenti l’occupazione e migliori, attraverso la trattativa sindacale, le condizioni contrattuali e normative dei lavoratori. Per noi è fondamentale andare avanti con l’investimento da 25 milioni di euro per realizzare il polo logistico Italpizza a San Donnino, che produrrà centinaia di nuovi posti di lavoro. In secondo luogo ci aspettiamo che l’azienda si dichiari disponibile a internalizzare, se non tutte, almeno una buona parte delle lavorazioni attualmente affidate alle cooperative. In questo senso speriamo di ricevere presto buone notizie, in quanto la settimana prossima prosegue la trattativa per arrivare gradualmente ad applicare a tutti i lavoratori in Italpizza il contratto più consono alle mansioni svolte». Allineamento anche da parte del segretario generale Uil Emilia-Romagna, Giuliano Zignani, e del collega modenese Luigi Tollari: i due sindacalisti si dicono «impegnati in un corretto inquadramento contrattuale dei lavoratori, con una giusta suddivisione tra chi opera nel settore alimentare e chi in quelli dei servizi e logistica. E non può essere diversamente». —
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