Gazzetta di Modena

Modena

mirandola 

Tutto in fumo ma il Comune ora assicura: l’allarme c’era

2 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. Bruciati migliaia di atti, e di multe, anche se in via Roma assicurano che essendo tutto digitalizzato nulla (o quasi...) andrà perso. Di certo sono andati distrutti nel rogo dell’altra notte parti costose di almeno 150 divise, e quelle che si sono salvate sono inutilizzabili. Il sopralluogo di ieri in via Roma ha anche consentito di comprendere che la sala per i fotorilievi (così utile proprio in caso di stranieri...) dovrà essere rifatta: liquefatte le componenti plastiche ed elettroniche, anche se tutto sembra fermo lì. Distrutte le apparecchiature come le fotocopiatrici, compromessi anche i soffitti, e i muri. Intanto l’unione ha già incaricato una dita esterna per recuperare cartelle e documenti e trasferirli nella sede provvisoria di San Possidonio, ma c’è poco di utile. Per fortuna si sono salvate le patenti sequestrate, custodite in una cassetta di sicurezza la cui chiave si è solo ... mezza fusa. Salve - come già riferito - le armi, ma andranno “revisionate”. Intanto, anche per rintuzzare le polemiche di questi giorni il Comune in una nota assicura - per quel che serve - che «la sede era dotata di allarme anti intrusione e anti incendio. L’allarme è entrato in funzione: la testimonianza è stata raccolta dal Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba. La serratura della porta di ingresso principale, che alla fine del 2018 era stata oggetto di manutenzione insieme al video citofono, è stata divelta con l’utilizzo di un attrezzo ed è stata consegnata ai carabinieri che l’hanno acquisita. La video sorveglianza ha ripreso l’uomo. L’edificio aveva tutte le finestre con inferiate. La stazione di Mirandola non ha obbligo del “piantone” in quanto le sue attività si svolgono di solito di giorno e non h24». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google