«Atto blasfemo che offende Gesù E i politici cattolici si dissocino»
Giovanni Malfarà del comitato S. Geminiano «Quella foto è gravissima e provocatoria»
chi protesta
«Un atto blasfemo». Così Giovanni Malfarà, rappresentante del comitato “San Geminiano Vescovo”, definisce il bacio delle due ragazze davanti al manifesto.
«È gravissimo poiché quel gesto saffico è stato compiuto davanti al Sacro cuore sanguinante di nostro Signore Gesù Cristo - sottolinea Malfarà - È, inoltre, un atto provocatorio al pari, anzi di più, dell’utilizzo del rosone del Duomo nel logo di Modena Pride. Un conto è una protesta, che sarebbe anche legittima, verso la processione, ma fare quella foto è tutta altra cosa». In un lungo comunicato di denuncia, il comitato invita «tutti, anche le forze politiche che pavoneggiano la difesa delle nostre radici europee e dei nostri valori cristiani, a prendere coscienza della gravità blasfema di ciò che è stato compiuto». «Il riferimento - sottolinea Malfarà - non è specifico a un personaggio politico (gli era stato fatto il nome di Stefano Prampolini, candidato e rappresentante della Lega modenese, ndr), ma all’idea politica in sé. Chi fa riferimento alle radici della cristianità in Europa deve prendere le distanze, in maniera concreta, dal Modena Pride, dall’omosessualità e da un’ideologia delirante».
In generale la manifestazione del primo giugno in città è qualcosa di inaccettabile per il comitato: «L’omosessualità è un peccato contro natura, così come l’omosessualismo: la Chiesa cattolica li condanna. Gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati, vanno contro l’ordine che Dio ha dato alla natura. Per questo faremo la processione di riparazione, che da sempre sono previste dalla Chiesa cattolica: non è una cosa che ci siamo inventati noi». —
GIB
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google