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Cittadini anti-cementificazione «Nuova scuola mai allo stadio»

Daniele Montanari
Cittadini anti-cementificazione «Nuova scuola mai allo stadio»

Dibattito affollato promosso dalle opposizioni, proposte nove ipotesi alternative 5 Stelle: «Le novità? Dall’albo pretorio». Centrodestra:«Zero spazi per ampliare»

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La prima notizia è la partecipazione: 150 persone hanno affollato giovedì sera a Serra l'incontro organizzato dalle opposizioni, ma non in chiave esclusivamente politica, per raccogliere le riflessioni dei cittadini sul progetto del nuovo polo scolastico. La seconda è la posizione di fondo.

Pur con idee diverse sul dove fare gli edifici, tutti hanno detto no alla distruzione del vecchio campo da calcio in erba dello stadio Pio Roccaforti per costruirci sopra altri edifici, come da progetto attuale.

«I nostri due gruppi si sono trovati d'accordo nel dire no al metodo seguito da questa amministrazione nel fare una scelta cruciale per il paese come quella sul luogo per le nuove scuole – ha sottolineato in premessa la 5 Stelle Francesca Marzani – Per noi il metodo è questo: confrontarsi e scambiare idee con i cittadini. Per poi ritrovarsi di nuovo e fare proposte concrete».

In questo senso, già fissato per il 6 giugno un nuovo incontro. «Siamo anche rammaricati – ha continuato – per la mancanza di informazioni. Abbiamo appreso dall'albo pretorio che l'11 maggio è stato modificato il piano anticipando al 2019 la costruzione della primaria perché se non si aggiudicano i lavori entro il 6 maggio 2020 viene revocato il contributo da 1,16 milioni. È stato dato mandato di accorpare ambienti con le medie, ridimensionando il progetto, senza dirci nulla».

Cinque Stelle sempre contrari comunque all'edificazione sulla superficie dello stadio, cosi come Maria Chiara Venturelli (centrodestra).

«Spostare le scuole vuol dire spostare il baricentro sociale ed economico del paese – ha rimarcato – con ricadute cruciali sui servizi. Il nuovo polo servirà alle generazioni future, e deve prevedere spazi d'ampliamento: qui non ci sono neanche quelli per mensa, palestra e biblioteca. Con un bel progetto si possono avere altri contributi».

Peraltro tra tre anni bisognerà fare lavori antisismici sulla primaria di Selva: spazi aggiuntivi a Serra potrebbero servire per ospitare le 5 classi.

IPOTESI ALTERNATIVE

In prima battuta, sono state presentate 9 possibili alternative. Demolire e ricostruire in centro, recuperare la colonia di Monfestino, costruire a Casa Naldi, alla Fondaccia nel sito del 2000 o tra la pista ciclabile e il poligono, a Casa Giacomone, a Casa Mazzoni, in pineta o vicino alla scuola alberghiera dove esistono due aree già mappate da Prg per altre scuole.

Il dibattito (moderato da Marco Pederzoli) è stato intenso: «Se non si ricostruisce in centro si crea altro degrado e perdendo la frequentazione dei ragazzi il cuore del paese perderà vita» ha sottolineato una commerciante. «Io ho sempre amato l'idea della Fondaccia – ha detto una mamma – per avere anche ampi spazi verdi attorno». L'architetto Giovanni Ronchi (progettista della nuova scuola di Fiumalbo) ha espresso perplessità sul fatto che non siano state individuate in partenza tre alternative di sito, come prevede la norma. Su tutto, il no alla distruzione di un impianto sportivo.

«È la cosa più scellerata che si possa fare – è stato detto – anche perché è area di atterraggio per l'elisoccorso notturno e punto di ritrovo per emergenza di Protezione civile. Ha una storia straordinaria, può essere recuperato col Credito sportivo e affidato a giovani».

Ci sono anche dubbi sul fatto che il vicino campo in sintetico sia omologabile: in caso negativo, il campo in erba resterebbe l'unica chance per giocare partite di livello a Serra. «Basta distruggere in questo paese» il monito condiviso. —





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