Gazzetta di Modena

Modena

«Gesto d’amore e naturale verso chi semina odio e intolleranza»

GIB

Francesco Donini dell’Arcigay di Modena «Nessuna denigrazione verso i cattolici» 

2 MINUTI DI LETTURA





gli organizzatori

«Un gesto d’amore».

Il presidente dell’Arcigay di Modena, Francesco Donini, non ha dubbi: «Il bacio è un messaggio per affermare che l’orientamento sessuale delle due ragazze è del tutto naturale e che non c’è nulla né di blasfemo né riprovevole nell’esternare il proprio amore. Al contrario quel manifesto è violento, poiché sostiene che l’amore è peccaminoso e va riparato, un manifesto che è carico di odio e intolleranza. Le due ragazze vivono con serenità e orgoglio il loro amore, senza farsi intimorire dal messaggio di odio che si erge alle loro spalle. Ci tengo anche a sottolineare che non volevamo in alcun modo avere un atteggiamento denigratorio verso i cattolici». Donini non è meravigliato dalla processione riparatoria del comitato: «Non è una novità, perché c’è stata anche l’anno scorso in occasione del Rimini Pride. Non ci ha colto di sorpresa, certo ci dispiace. Perché la nostra è una manifestazione pacifica, gioiosa e inclusiva, aperta a tutta la città e che viene fatta per portare avanti il principio dei diritti per tutti e dell’equità. E quindi essere tacciati come portatori di peccato sulla città non è piacevole. Anche perché in realtà abbiamo ricevuto diverse manifestazioni di solidarietà da un ampio pubblico che si identifica come cattolico, quindi siamo convinti che questo comitato si fa portavoce di un pensiero cattolico di cui in realtà non è veramente rappresentativo».

Donini è ottimista: «La città accoglierà il Modena Pride molto bene. Abbiamo ricevuto tantissime richieste di adesione, anche di famiglie: la paura e il timore di quel manifesto non rappresentano Modena». —

GIB

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google