Sciopero all’Inalca e la protesta ferma gli hamburger per McDonald's
Flai- Cgil contesta l’appalto per 250 addetti di Gescar Stessa iniziativa alla Special Carni: «Buste paga non chiare»
Non c’è tregua per il settore della lavorazione carni e la giornata di ieri può essere scelta come esempio tipico. Da una parte i carabinieri che annunciano il primo esito di una serie di controlli effettuati in aziende del comparto modenese e dall’altra gli scioperi e le proteste di addetti che lavorano presso Inalca a Castelvetro e e Special Carni a Vignola.
Nella mattinata di ieri si è fermato il reparto Hamburger dello stabilimento Inalca, Gruppo Cremonini, dove vengono prodotti gli hamburger per il colosso McDonald's. Lo sciopero, indetto dalla Flai-Cgil per i dipendenti sia di Inalca sia della società in appalto Gescar, si è svolto dalle 4 con un presidio davanti ai cancelli, al quale si sono uniti i delegati sindacali della Flai-Cgil provenienti dalla provincia di Modena. Con lo sciopero Cgil chiede l'assunzione diretta dei lavoratori in appalto e il rinnovo del contratto aziendale, tuttora fermo. La Cgil contesta «la finta autonomia imprenditoriale dell'appalto dimostrata dal fatto che la società in appalto Gescar è detenuta al 100% da Inalca ed è frequente la commistione tra i lavoratori».
«La protesta - precisa Cgil - è indetta contro l’esternalizzazione senza alcun controllo della produzione da Inalca a Gescar, senza informazione e confronto con Rsu, sindacati e lavoratori. Sono circa 250 gli addetti di Gescar e 600 i dipendenti diretti di Inalca. La Flai/Cgil e i lavoratori denunciano come non ci sia chiarezza nella distribuzione delle postazioni di lavoro tra lavoratori Inalca e lavoratori Gescar. È non c’è alcuna volontà da parte di Inalca a rinnovare il contratto integrativo aziendale. Flai/Cgil chiede il rispetto delle leggi e del contratto nazionale in materia di appalti, l’assunzione diretta del personale Gescar in produzione da parte di Inalca, il rinnovo del contratto e il ripristino di corrette relazioni sindacali».
Ieri sono stati in sciopero per tutto il giorno anche i lavoratori della Specialcarni di Vignola, che si occupa di lavorazione di carne suina e conta 90 addetti. «Ha aderito allo sciopero quasi il 70% dei lavoratori, in prevalenza stranieri - afferma Flai Cgil - Da anni subiscono cambi e passaggi fra aziende diverse pur continuando a fare lo stesso lavoro nello stesso stabilimento. Lo sciopero è contro la mancanza di chiarezza e correttezza delle buste paga e sui livelli di inquadramento, per rivendicare relazioni sindacali corrette, per i problemi legati al pagamento delle spettanze dopo la cessazione dell'affitto del ramo d'azienda della Rossi Carni. Da un mese si susseguono incontri con l'azienda, senza arrivare a soluzioni condivise».
Ieri sul settore carni è intervenuta Stefania Ascari, deputato M5S: «Ho sottoscritto - ha detto Ascari - una proposta di legge che prevede per i lavoratori degli appalti lo stesso contratto di lavoro dell'impresa committente. Il testo intende impedire gli appalti di semplici attività lavorative. Soltanto così si possono evitare meccanismi elusivi e irregolarità». —
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