Cibeno dimenticata Bimbi “ostaggio” dell’erba alta alle scuole Mandela
Gli alunni non possono utilizzare il giardino per l’intervallo Incuria e degrado al parco vicino al campo sportivo
C’è l’erba troppo alta alla scuola materna Nelson Mandela nel quartiere di Cibeno e così da ormai una settimana i bambini sono costretti a rinunciare al bel giardino e alla possibilità di utilizzare scivoli, altalene e rampicate.
Le maestre si stanno inventando tutte le soluzioni possibili per consentire agli oltre 50 bambini di 3, 4 e 5 anni di godere comunque del primo sole estivo, oltre naturalmente a sollecitare gli uffici comunali: «È una vergogna - sbotta un genitore - Girando per Carpi ho visto altre scuole con l’erba tagliata, come è giusto che sia, mentre i nostri figli sembrano invece in ostaggio e di tutto questo, sindaco compreso, in Comune ne sono a conoscenza». E si preannuncia un’altra settimana in compagnia della “savana”, come l’hanno ribattezzata da queste parti.
La scuola elementare Don Milani, appena accanto, è invece più fortunata, l’erba è stata tagliata in occasione di una festa.
Per il parchetto che invece costeggia il campo sportivo i residenti hanno quasi abbandonato le speranze. L’incuria in cui versa (in ogni periodo dell’anno) sta raggiungendo livelli insostenibili, i cestini non fanno in tempo ad essere svuotati che dopo appena due giorni strabordano di rifiuti di ogni genere, nell’anfiteatro di pietra va in scena lo spettacolo dello sporco, per spostare un’auto vandalizzata con vetri rotti ci sono volute diverse settimane, le altalene e lo scivolo non sono a norma per l’assenza della pavimentazione antitrauma. E così a fare da tappeto antichoc c’è la terra che diventa asfalto se c’è il sole, fanghiglia se piove.
È il Cibeno dimenticato questa zona tra via Martiri di Fossoli e via Malpighi, le due “autostrade” come le chiamano ormai da queste parti, sempre più preoccupati di quella “curva della paura” che le unisce e che all’ingresso (e all’uscita) di scuola fa tremare i genitori della Mandela.
«Un tempo c’era un dosso rallentatore, ma è stato tolto - ricorda un residente - Faceva comunque ben poco, le auto in questa strada viaggiano sempre più veloci, non curanti della gente spesso in strada e delle vie laterali».
A pochi metri dal curvone a far paura c’è l’incrocio con via Guaitoli: in mancanza di strisce pedonali (e di marciapiedi adeguati) adulti e bambini attraversano sulla segnaletica dello Stop, le auto inchiodano improvvisamente, ma poi ripartono pensando di essere in autostrada.
Raccontano che un papà dopo aver sentito stridere le ruote di una macchina in ripartenza ha provato con rabbia a fermare il conducente, ma è stato quasi investito.
A bordo c’erano due signore di mezza età: corrono tutti su questa strada senza strisce, con i marciapiedi dimezzati e infestati dall’erba e con i cartelli divieto di fermata perennemente ignorati. In via Martiri di Fossoli. La strada delle scuole… Una situazione che, genitori e residenti sperano possa essere presto sistemata da qualcuno che prenda veramente a cuore il problema e tutte le insidie che comporta. —
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