Cmb, tra ospedali e grattacieli un patrimonio da 220 milioni
Dopo la presentazione del nuovo assetto che ha visto insediarsi, per la prima volta nei 110 anni di storia della cooperativa, due donne ai ruoli di vertice, ieri mattina c’è stata l’assemblea dei 500 soci di Cmb.
Il presidente Carlo Zini, insieme alla dirigenza delle divisioni della cooperativa, con l’intervento del presidente regionale di Legacoop Giovanni Monti, hanno snocciolato i dati di bilancio della cooperativa.
Il patrimonio netto tocca i 220 milioni. Di questi 27,7 è capitale dei soci grazie anche alla politica di destinazione di dividendi e ristori ad aumento di capitale sociale, con lo scopo di mantenere la stabilità di mezzi propri nel lungo periodo. Il comparto Costruzioni rappresenta il core business dell’impresa e conferma nel 2018 i buoni livelli di redditività raggiunti negli ultimi anni. Il segmento Project e servizi resta l’attività più innovativa e dinamica di Cmb, mettendo a segno anche in questo esercizio un’ulteriore costante crescita di redditività, a fronte dello stabilizzarsi dei ricavi.
A fine 2018 Cmb può contare su un consistente portafoglio ordini, pari a 2,8 miliardi di euro, con un volume di acquisizioni superiore rispetto agli obiettivi di budget sia all’estero, sia a livello nazionale. Tra le principali acquisizioni del 2018, c’è il polo universitario ospedaliero di Koge, Copenaghen. Come ulteriori quattro lotti del polo ospedaliero di Odense, sempre in Danimarca, che si aggiungono ai due del 2017. Si tratta di un ulteriore risultato commerciale per Cmb che avvia un processo di esportazione delle proprie conoscenze in ambito ospedaliero.
Nel 2018, inoltre, è stato consegnato a Generali il grattacielo progettato da Zaha Hadid nel comparto CityLife di Milano. —
S.A.
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