I secessionisti dell’Atc Mo2 «Metteteci con la montagna»
cacciatori di pavullo, polinago e serra in rivolta
Rilancia la sua battaglia “secessionista” il comitato di cacciatori di Pavullo, Polinago e Serra che chiede di passare dall’Atc MO2 al MO3 che comprende gran parte della montagna.
La protesta era partita nel settembre 2017 a fronte di un caso ritenuto emblematico della difficoltà nei rapporti con l’Atc MO2: il posizionamento di tabelle di divieto di caccia con chiodi conficcati negli alberi, tra lo sconcerto degli ignari proprietari dei terreni.
Tanto che la foto di una tabella inchiodata è stata presa a “simbolo” del gruppo. Nonostante ripetute segnalazioni e lettere, la richiesta di variazione è rimasta senza seguito.
E intanto cresce la rabbia: «Prendiamo atto – scrive il gruppo – che nulla è stato fatto ancora per consentire il passaggio, nonostante i sindaci dei tre Comuni abbiano espresso per lettera agli organi istituzionali il loro sostegno alle più che legittime aspirazioni dei cacciatori interessati. Che hanno avuto anche il nulla osta delle associazioni di agricoltori e degli stessi Atc MO3 e MO1».
Ricordando che in qualsiasi momento si può procedere alla riperimetrazione degli Atc (Ambiti territoriali di caccia) se lo richiedono “motivate esigenze gestionali” (legge regionale 8/1994 art. 30 comma 2) i cacciatori ribadiscono la loro insoddisfazione per l’attuale stato di cose: «Non rispettando l’omogeneità del territorio, l’Atc MO2 (che racchiude pianura, collina e montagna) ha notevoli problemi di gestione – affermano - e i soci si stanno chiedendo fino a quando saranno chiamati a rispondere economicamente per far fronte a stipendi e prebende varie che poco hanno a che vedere con l’esercizio venatorio. Anche il fondo di riserva per “rischi e imprevisti” è stato ormai svuotato (dai 400mila euro di fine 2003 si è passati a 50mila a fine 2017) per spese che poco hanno a che vedere con la natura del fondo (pensato ad esempio per casi di pestilenza che blocchino l’esercizio venatorio). A fronte di tutto ciò, l’Atc MO2 è l’unico della provincia ad aver disposto anche quest'anno un aumento della quota associativa», rimarcano i cacciatori.
Che a questo punto rivolgono un monito agli enti superiori: «Non riusciamo a capire perché gli organi istituzionali preposti, Provincia compresa, non si attivino per venire incontro alle aspirazioni dei cacciatori di Pavullo, Serra e Polinago. Raccogliere le loro istanze porterebbe un evidente vantaggio per tutti. Ignorarle condurrebbe a spiacevoli scollature tra cittadini e istituzioni». —
D.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
