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«La nuova scuola sul campo in erba Pio Roccaforti è decisione presa»

Daniele Montanari
«La nuova scuola sul campo in erba Pio Roccaforti è decisione presa»

Il sindaco Bartolacelli gela sul nascere la protesta popolare «Progetti già avviati». «L’elisoccorso? Alla Fondaccia»

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«Quella di costruire nel campo in erba della Bastiglia non è stata una scelta ma una decisione obbligata, visti i tempi che avevamo. Non si distrugge niente perché per mala gestione passata quello non è più un campo da calcio: assomiglia più a un campo da patate».

Così il sindaco Claudio Bartolacelli replica all’iniziativa popolare di protesta contro la realizzazione di primaria e media allo stadio. Ne ha parlato ieri a margine del Consiglio, confermando l'intenzione di andare avanti «anche perché sono già stati investiti soldi pubblici in progettazione e indagini preliminari. E non ho nessuna intenzione di far perdere al Comune più di 2 milioni di contributi».

C’è stata però una modifica al progetto presentato nei giorni scorsi a fronte della richiesta arrivata dagli enti superiori di aggiudicare entro il 6 maggio 2020 i lavori della primaria, pena la perdita di 1,16 milioni.

Sono stati accorpati ambienti e rivisti diversi elementi «per far sì che il progetto stia sotto ai 2 milioni – spiega – e quindi abbia una procedura burocratica che permetta di stare nei tempi. La revisione è già stata ultimata, e raccoglie anche diverse richieste dei cittadini. Sarà presentata dopo il 2 giugno: prevede spazi per biblioteca, laboratori e un'area esterna dove poi costruire la palestra».

Prevista anche la mensa per la primaria ma non la cucina, la cui mancanza era stata sottolineata giovedì sera da Maria Chiara Venturelli (era su questo la sua critica, non sullo spazio dove consumare i pasti) ricordando il livello d’eccellenza raggiunto in questi anni grazie a un’ottima cuoca che garantiva pasti caldi ai bimbi. Venturelli che ieri non ha partecipato al Consiglio per protesta, non avendo ricevuto la documentazione digitale.

Sulla distruzione campo in erba, Bartolacelli precisa: «Per poter tornare a giocare lì andrebbe rifatto il manto con una spesa di 400mila euro, che il Comune non ha. E se anche li avesse, con tutte le emergenze che ci sono li spenderemmo per altro».

C’è però il fattore elisoccorso: il campo era luogo sensibile anche perché individuato come area d’atterraggio notturno. «Il 30 maggio – annuncia – faremo una ricognizione con le autorità regionali per sottoporre a verifica un sito alterativo. La nostra proposta è quella di fare atterrare l’elicottero nell’area verde interna all’anello ciclabile della Fondaccia».

ALTERNATIVE CASSATE

Giovedì sera sono stati presentati 9 siti alternativi per costruire: «Sono rimasto sorpreso dal pressapochismo di certe proposte – contrattacca Bartolacelli – sulla Colonia di Monfestino è noto almeno dal 1982 (ero assessore all’epoca e feci fare verifiche) che non si può adattare la struttura a uso scolastico perché ha un piano terra di 5,40 metri e un ammezzato di 2,20: se anche si spostano i solai, non è possibile spostare le finestre su un bene vincolato. Sull’idea di costruire di fianco all'Alberghiera, mi spiace che l’ex assessore Convenuti insista su aree di frana dopo il disastro della collocazione dei moduli su piazzale del Valverde.

Sulla Fondaccia, prendo atto che adesso andrebbe bene ciò che avevo proposto nel 2000. Ma non ci sono più le condizioni». —

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