Gazzetta di Modena

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SPINAZZÈ IN CITTÀ 

Un murales di Cibo nella stazione dei treni

Maria Pettinato
Un murales di Cibo nella stazione dei treni

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Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, è stato uno dei protagonisti che hanno reso possibile il successo della nona edizione del Friends’ date, il format organizzato da Ctg Sassuolo. Un’artista con la “A” maiuscola che fa della sua passione e del suo talento un vero e proprio impegno civico a servizio della comunità, che ogni giorno lo vede in prima linea a combattere gli insulti razzisti e neofascisti di coloro che imbrattano i muri delle città italiane. In che modo? Attraverso questo suo progetto, che lo coinvolge ormai da tre anni e grazie ai social ha fatto il giro della penisola e non solo, Spinazzè si adopera per coprire tali scritte con i suoi capolavori, murales che ritraggono del cibo. Da qui il suo nome d’arte. «Come tutte le cose belle – ha spiegato ai presenti - questa avventura è cominciata per gioco. Dopo, sono riuscito a far sì che fosse divertente e interessante, che diventasse il mio lavoro. Nessuno mi paga per farlo. Ho trasformato la mia passione nel mio impegno civico. Penso che ognuno debba restituire qualcosa alla comunità poiché se tutti quanti danno poco, pochi non dovranno dare tutto». Una battaglia continua contro l’odio di qualunque genere, sempre condotta con tanta umiltà e sempre con il sorriso sulle labbra. «È sbagliato scendere al loro livello e rispondere con cose serie – ha continuato – Il successo di Cibo è stato proprio quello di usare una cosa molto leggera e apartitica come il cibo. Bisogna tuttavia saperlo usare in modo giusto. Usare soggetti come gli alimenti è stata una scelta avvincente poiché con essi si può comunicare in maniera efficace. Una soluzione interessante, ad esempio, è stata quella di usare il Tricolore per coprire alcune scritte fasciste». Spinazzè non si è limitato a raccontare la sua storia, è sceso in campo con le sue armi: le bombolette spray. L’artista ha lasciato a Sassuolo, ed in particolare nella stazione dei treni per Reggio Emilia, la sua impronta. Un bellissimo murales firmato Cibo che ha cancellato l’odio e portato, ancora una volta, tanta bellezza. —

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