Alla scoperta del Pelaverga di Verduno
In una zona prevalentemente votata alla coltivazione di uve nebbiolo esistono anche realtà autoctone, come il Pelaverga, molto interessanti che vale la pena di scoprire e di valorizzare. La produzione è piuttosto limitata ma i consensi che questo vino ha raccolto negli anni lo hanno portato nel 1995 ad ottenere la DOC “Verduno Pelaverga”.
A pochi chilometri da Alba nelle magnifiche colline delle langhe piemontesi sorge il piccolo borgo di Verduno con il suo affascinante castello di cui esistono testimonianze già dal X secolo.
In una zona prevalentemente votata alla coltivazione di uve nebbiolo esistono anche realtà autoctone, come il Pelaverga, molto interessanti che vale la pena di scoprire e di valorizzare.
Vitigno a bacca rossa di dimensione medio piccola, ha una buccia ricca di pruina (sostanza cerosa che ricopre l’acino che ne previene la disidratazione e favorisce l’azione antisettica) e una maturazione medio tardiva che si completa agli inizi di ottobre.
La produzione è piuttosto limitata ma i consensi che questo vino ha raccolto negli anni lo hanno portato nel 1995 ad ottenere la DOC “Verduno Pelaverga”.
Una delle cantine impegnate nel rilancio di queste uve vinificate in purezza è quella dei Fratelli Alessandria che lo ha prodotto per la prima volta nel 1973.
L’azienda, di proprietà di Giambattista Alessandria, che si occupa dei vigneti con il sapiente aiuto in cantina del figlio Vittore e del fratello Alessandro, ha sede nella storica casa settecentesca appena fuori dal centro storico di Verduno appartenente alla famiglia dal 1870.
I 4 vigneti dedicati al Pelaverga sorgono su terreni composti prevalentemente da calcare, limo e una bassissima percentuale di sabbia, sono posizionati a circa 300m slm e, esposti ad est e ad ovest, coprono una superficie di quasi 3ht, ognuno dei quali ha una resa di 90 quintali di uva per una produzione totale di 20.000 bottiglie.
La vinificazione in acciaio prevede una settimana di contatto con le bucce ad una temperatura controllata di 25°/26° che permette di mantenere i sentori fruttati a cui segue un affinamento i 4/5 mesi in vasche di cemento e acciaio ed un’ulteriore riposo in bottiglia per un paio di mesi prima della messa in commercio.
Il Verduno Pelaverga dei Fratelli Alessandria si chiama “Speziale” per richiamare da un lato il carattere “speciale” di questo vino e dall’altro la sua caratteristica speziatura olfattiva.
Alla vista si presenta con un bel color rosso rubino scuro e una buona fluidità nel calice che, portato al naso regala note floreali di violetta e rosellina accompagnate da sentori fruttati di fragola ciliegia lampone abbracciati da un ricordo di pera matura.
I toni erbacei di fieno sono sostenuti da una leggera nota minerale di pietra focaia e impreziositi da una netta impronta pepata che lo rende più intrigante.
In bocca il vino risulta tannico, abbastanza strutturato e con una componente alcolica di tutto rispetto visto che esce con un 14% di alcol che ben si amalgama nella piacevolezza dei profumi nel complesso.
In generale il Verduno Pelaverga Speziale si distingue per la sua bevibilità e versatilità nell’adeguarsi a differenti contesti ed abbinamenti.
Chi non avesse l’occasione di visitare la cantina a Verduno (dove il vino è proposto ad un prezzo di €12,50) può trovare il Pelaverga Speziale dei F.lli Alessandria a Modena all’Enoteca del Taglio o a Bologna all’Antica Drogheria Calzolari. —
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