Nella terra dei motori la culla dei giganti che lavorano la terra
Il centenario della New Holland celebrato in piazza Roma occasione per scoprire i trattori, altra eccellenza modenese
Piazza Roma si riscopre… contadina. Cappelli di paglia e camicie a scacchi hanno accompagnato ieri una festa dal sapore antico e nuovo al tempo stesso. Dinnanzi a Palazzo Ducale, infatti, erano esposti più di venti esemplari di trattori dal 1919 a oggi. Era di scena “Insieme per sempre”, la cerimonia organizzata da New Holland per celebrare cento anni di produzione industriale. La terza e ultima tappa del tour nazionale è ricaduta sulla città che dal 1932 ha raccolto il testimone da Torino.
«A Modena c’è uno stabilimento ancora innovativo e un centro d’eccellenza mai sostituito», ha confermato Francesco Zazzetta, responsabile della comunicazione per l’Italia. Mentre Zazzetta accompagnava in visita le massime autorità del Comune e della Regione, centinaia di persone osservavano da vicino il museo a cielo aperto.
La prima curiosità per chi giungeva da via Farini era un accostamento generazionale di due mezzi: il modello 702 e il Fiat Centenario. Il primo è stato realizzato nel 1919 dopo essere stato presentato l’anno prima, a pochi mesi dalla fine della prima guerra mondiale; il secondo è un prototipo creato per l’occasione. I colori rosso e nero e il volante sono simili, mentre dalla grandezza delle ruote al design le differenze sono notevoli. Nulla al confronto delle discrepanze di peso tra i modelli presenti. Nella parte destra della piazza, erano posizionati colossi industriali di massa superiore alle dieci tonnellate. Poco distante, di fronte alla statua di Ciro Menotti, i più piccoli giocavano su modelli in scala di pochi chili. Più che agricoltori, sognavano di essere piloti e gareggiavano su un circuito lungo e stretto. Sotto le tende venivano proposti filmati storici sulla storia dei trattori, mentre
accanto ai mezzi esposti erano posizionate colonne informative . Così si poteva scoprire che 89 anni fa nasceva a Modena il 702 C, il primo mezzo agricolo Fiat prodotto ai piedi della Ghirlandina. Era il 1932. Diciassette anni dopo, ecco arrivare il 600R, che ha accompagnato i nostri nonni nella difficile ripresa economica dopo la fine della seconda guerra mondiale e la Resistenza. La mostra è stata visitata anche da tanti giovani. Hanno sfidato la pioggia per osservare da vicino gli esemplari, studiarne la forma, conoscerne la storia e gli immancabili selfie. —
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