Gazzetta di Modena

Modena

Nubifragio tutta notte Case, ditte e campi allagati a Bomporto

Serena Fregni

Diluvio si abbatte alle 5 tra Bastiglia Sorbara e Ravarino. 85 mm in un paio d’ore Esonda il canale Fiumicello. Gravi danni anche a una concessionaria d’auto

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Quasi cento millimetri di acqua concentrati in un paio d’ore nel cuore della notte. Dopo ore di precipitazioni. Nessun problema per Secchia e Panaro, ma nella Bassa e nella zona di Bomporto e Bastiglia non erano stati fatti i conti con il Fiumicello, un canale secondario che affianca l’area artigianale e industriale di Sorbara poi si getta verso Gorghetto e San Michele.

E con un nubifragio durato ore alla fine il Fiumicello ha alzato bandiera bianca. Incapace di contenere l’acqua è esondato e il risultato è stato un enorme lago. Tutto o quasi sott’acqua: case, aziende artigiane concentrate tra la rotonda di Bomporto sulla Panaria e la strada che porta a Sorbara e fa da “bretella” alla Canaletto e Bastiglia.

Chiusa parte della statale Ravarino-Carpi, abitazioni evacuate e come le attività in zona, sommerse da una trentina di centimetri d’acqua.

Ancor prima dell’alba vigili del fuoco e Protezione Civile sono già al lavoro per prestare soccorso. «È stato un temporale violentissimo, un vero diluvio, abbiamo registrato oltre 85 millimetri di acqua in tre ore, una vera anomalia in maggio - racconta Brunetto Righi, della Protezione Civile di Bomporto - I canali e i fossi circostanti hanno fatto il possibile ma il bacino di scolo era troppo pieno. Il nubifragio era di una violenza che non ha dato pause. Impossibile prevenire anche perché Secchia e Panaro e lo stesso Naviglio non hanno dato particolari problemi...». Particolarmente colpita la rivendita di automobili “Idea auto” che affianca la Ravarino-Carpi. Le vetture esposte nel salone del punto vendita erano prigioniere dell’acqua. Trenta-quaranta i centimetri che hanno invaso lo show-room e messo fuori uso le nove auto esposte e pronte per la vendita.

Sul posto il sindaco uscente di Bomporto, Alberto Borghi che fin dalle cinque del mattino quando l’emergenza si è manifestata con tutti i suoi effetti, è sempre stato in prima linea. In contatto con la Protezione Civile e i vigili del fuoco che, nel frattempo, erano intervenuti con quattro squadra da Modena, Carpi e Mirandola. Chiuse le strade della zona, sono stati aiutati i residenti ad uscire dalle proprie case e i titolari delle attività a pulire i capannoni e mettere in salvo quanto contenevano.

MOBILI GALLEGGIANTI

«Ci siamo svegliati per andare a controllare e ci siamo ritrovati con i piedi nell’acqua e i mobili che galleggiavano», il commento di Domenico Tomei, da trent’anni residente con la famiglia in una casa che si affaccia sulla statale Ravarino-Carpi e che si è ritrovato con il piano terra totalmente allagato. «Fortunatamente viviamo al primo piano - aggiunge Tomei - perché altrimenti avremo perso tutto». La speranza adesso è un aiuto da parte delle istituzioni: «Speriamo davvero che qualcuno intervenga. Qui purtroppo quando piove molto le campagne tendono ad allagarsi. Ci vorrebbe una rete di fossi e canali migliore per lo scolo dell’acqua perché ogni volta che il maltempo insiste, e purtroppo sempre più spesso con una violenza impensabile fino a qualche anno fa, rischiamo grosso...».

I vigili del fuoco di Modena sono intervenuti anche a Bastiglia con le idrovore per liberare cortili delle abitazioni, cantine e altri locali al piano terra di case circondate dall’acqua. Ma, fortunatamente, non si è dovuto evacuando i residenti.

Con il passare delle ore l’emergenza è gradatamente rientrata e agli abitanti della vasta area e ad alcuni titolari di attività che si affacciavano sulla strada alle porte di Bomporto non è rimasto altro che iniziare a fare una stima dei danni. Il tutto mentre i volontari della Protezione Civile restavano vigili sui canali e a Gorghetto veniva costantemente monitorato il ponticello del Fiumicello a ridosso del piccolo centro e affiancato dalle case. Il canale qui è rimasto nel suo alveo. Al limite ma dentro. E la gente di Gorghetto ha potuto passare una domenica “abbastanza” tranquilla. Con uno sguardo al canale e uno al cielo... —

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