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Pievepelago. Niente ribaltone: Ferroni al terzo mandato

Daniele Montanari
Pievepelago. Niente ribaltone: Ferroni al terzo mandato

Era la sfida più affollata tra i paesi dell'Appennino: con tre candidati in corsa Pievepelago ha dato vita al confronto probabilmente più sentito sul territorio, in una campagna elettorale particolarmente intensa.

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PIEVEPELAGO. Era la sfida più affollata tra i paesi dell'Appennino: con tre candidati in corsa Pievepelago ha dato vita al confronto probabilmente più sentito sul territorio, in una campagna elettorale particolarmente intensa. E indecisa nelle attese, in modo particolare nella mattinata di ieri quando il paese si è svegliato con i risultato delle europee che davano la Lega nettamente primo partito con il 53% dei voti.

Questo per alcune ore ha alimentato la prospettiva concreta di un “ribaltone” a favore del candidato Giuseppe Nesti, la cui lista “Noi per Pievepelago” godeva del dichiarato appoggio della Lega, oltre che di Fratelli d'Italia. Invece a partire dalle 14 lo spoglio ha messo in onda un film completamente diverso, come spesso accade nelle piccole comunità quando si tratta di scegliere tra i referenti locali.

E così Corrado Ferroni mano a mano che lo scrutinio procedeva ha rapidamente maturato la speranza e poi la certezza del suo terzo mandato alla guida della comunità pievarola. Ha vinto con il 46,78% dei voti (631) andati alla sua civica “Uniti per il Futuro”, mentre la lista di Nesti si è fermata al 42,62% (575 voti) e il gruppo “Valle del Pelago” al 10,60% (143 voti).

«Ad essere sinceri, qualche pensiero mi era venuto quando ho visto i risultati delle europee che tracciavano una situazione veramente critica - nota Ferroni - perché su 1.392 votanti più di 900 si erano espressi per Lega e Fratelli d'Italia. Ma poi per fortuna è emersa chiara da parte dei pievaroli la volontà di premiare il lavoro fatto in questi anni e la credibilità delle persone: non si può improvvisare una proposta di governo. Noi abbiamo garantito affidabilità e competenza, e la gente l'ha capito.

Grazie ai pievaroli per questo mandato importante che ci hanno dato e grazie ai componenti di lista per aver permesso di dar vita a una splendida squadra di governo».

In fatto di preferenze, il “bomber” è stato Davide Fiorenza, che ne ha ricevute 75, risultando il più votato fra i candidati di tutte le liste: «Una cosa straordinaria, considerando che vengo da un altro territorio, quello di Riolunato - ricorda - grazie, grazie di cuore per questa grande dimostrazione di fiducia: ripagherò con l'impegno».

«Abbiamo costruito con passione ed entusiasmo un'alternativa credibile - commenta Nesti - ma i pievaroli votando in modo diverso rispetto alle europee hanno dimostrato chiaramente di essere contenti dell'amministrazione uscente, e ne prendiamo atto. Ogni paese in fondo ha l'amministrazione che si merita. La vivo come una bocciatura netta: per questi cinque anni farò minoranza onorando l'impegno preso. Ma poi basta, non mi presenterò più: chiudo con la politica a Pieve».

Da Caiumi, tutta l'insoddisfazione per «un risultato nettamente al di sotto delle aspettative». —
 

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