Italpizza, polemiche mentre si preparano gli incontri decisivi
La vertenza Italpizza vive una fase di stallo in attesa di importanti sviluppi che vanno dall’ incontro al ministero a quello fra azienda e sindacato Cgil. Nel frattempo si susseguono gli interventi a vario titolo sulla vicenda. A partire dalla stessa Cgil che evidenzia: «Nella vertenza Italpizza durante gli scioperi della scorsa settimana vari lavoratori sono stati sgombrati con lacrimogeni e manganelli all'esterno dei cancelli dell'azienda, mentre all'interno comparivano neo-assunti da un'agenzia per il lavoro in sostituzione di quelli in sciopero».
La Regione Emilia Romagna evidenzia che «tra Cobas e impresa non c'è riconoscimento reciproco e questo complica ulteriormente la questione, anzi proprio la presenza dei Cobas ha portato impresa e Confindustria a disertare il tavolo aperto dal ministero del Lavoro». La Regione comunque «assicurerà la propria piena collaborazione affinchè la vertenza sia risolta nel pieno rispetto della legalità». I consiglieri regionali di “Si” Yuri Torri e Igor Taruffi dicono che «i lavoratori delle due cooperative in appalto per Italpizza, Evologica e Cofamo, hanno diritto a chiedere ed avere lo stesso trattamento degli operai contrattualizzati».
Alla Regione replica Flai Cgil sostenendo che «la tanto deplorata competizione tra sigle sindacali è di fatto favorita, alimentata e promossa da Italpizza e dalle società appaltatrici stesse. Sono loro ad aver scelto di firmare accordi con alcune sigle e non con altre, sono loro ad avere accettato il confronto anche con Cgil sulle problematiche di sito solo dopo quattro giorni consecutivi di sciopero e sono sempre loro che non vogliono sedersi al tavolo con altre sigle sindacali che rappresentano lavoratori nelle loro aziende. Ora che le cose non vanno come avevano previsto scaricano la colpa sul sindacato».
Si registra poi la polemica interna alla stessa Cgil dopo la nota di Paolo Brini di Fiom che ha sostenuto l’esigenza di una linea più dura da parte della stessa Cgil nella vertenza Italpizza. A Brini ha replicato Cesare Pizzolla, segretario modenese di Fiom, affermando che «questa non è la posizione ufficiale della Fiom Cgil Modena sulla vertenza Italpizza. Infatti la Fiom di Modena ritiene corretta e coerente con la piattaforma condivisa tra le categorie interessate e i lavoratori che operano presso il sito produttivo la loro decisione di sospendere le iniziative a fronte dell’apertura di un tavolo di confronto. Nessun passo indietro ma una normale gestione di una vertenza». Pizzolla ritiene che «per la gestione fatta dalle imprese attraverso l’utilizzo di appalti è giunta l’ora che le associazione delle imprese modenesi e la politica locale riflettano perché così non funziona». —
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