Gazzetta di Modena

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allerta anche a s.pancrazio 

Stato di mobilitazione e intanto argini rialzati

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Anche la Regione scende in campo. Sarà perchè il governatore Bonaccini è di Campogalliano e conosce bene la zona ma la richiesta di mobilitazione nazionale è già partita per Roma, in modo da avere a disposizione le autocolonne di mezzi e uomini pronti anche nellipotesi peggiore dell’alluvioni. L’incubo peggiore per tutti.

La richiesta di aiuto, firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è già stata inviata a Roma per essere accolta dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Bonaccini ha così preso contatto della Regione è in contatto con i vertici della Protezione civile, oltre che del Governo e delle istituzioni locali.

Ma cosa prevede in pratica questa dichiarazione se viene effettuata dalle più alte autorità dello Stato? Semplicemente che tutti i mezzi disponibili devono convergere su Modena, come nel caso delle calamità più gravi. C’è chi fa gli scongiuri pensando che proprio il 29 maggio di sette anni e alle scosse di terremoto peggiori per la Bassa. Ma è un parallelismo a cui nessuno vuole pensare anche se avere sotto mano i grossi mezzi di movimento terra e le attrezzature per lavorare 24 ore su 24, dà sicurezza. L’esempio vero che fa testo è quello dell’alluvione del 2014 con il cedimento sul Canaletto. Per questo sono iniziati già da ieri i lavori con le ruspe per aggiungere materiale sugli argini a rischio, su quelli in cui anche un rialzo di una trentina di centimetri potrebbe essere decisivo per evitare l’uscita dell’acqua: sarebbe fatale per la tenuta di interi tratti delle barriere di terra . —

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