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Allerta cala da rossa ad arancione nella Bassa A Modena ponti riaperti. In Appennino pericolo frane smottamenti

Allerta cala da rossa ad arancione nella Bassa A Modena ponti riaperti. In Appennino pericolo frane smottamenti

Al momento rimane in vigore l'allerta rossa per criticità idraulica diramato dall'Agenzia regionale di protezione civile e continua il monitoraggio degli argini da parte dei tecnici del settore Ambiente del Comune di Modena e dei volontari della Protezione civile.

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AGRICOLTURA IN GINOCCHIO: CHIESTO STATO DI CALAMITA'

Dopo le piogge dei giorni scorsi torna verso la normalita' il livello dei fiumi. Per domani comunque, nonostante non siano previste precipitazioni di rilievo, rimane allerta arancione nella bassa pianura emiliana. Questo a causa della "permanenza di livelli idrometrici al di sopra della soglia 2 nei tratti vallivi arginati del fiume Secchia sollecitati dalla lunga sequenza delle piene di maggio", come recita l'allerta diffusa oggi dalla Protezione civile dell'Emilia-Romagna sulla base delle previsioni Arpae. Intanto pero' gli agricoltori di Cia chiedono lo stato di calamita' nazionale.

"In una situazione climatica senza precedenti le imprese agricole sono impotenti: per questo chiediamo lo stato di calamita' nazionale", si legge in una nota. Cia Emilia Romagna denuncia una "situazione grave su tutto il territorio regionale a causa frane, smottamenti, esondazioni, allagamenti" ed e' per questo che "chiediamo alla Regione Emilia Romagna di attivare la richiesta al fine di risarcire agli agricoltori i danni legati agli eventi atmosferici, piogge torrenziali in primis, avvenuti nel mese di maggio.

Cristiano Fini, presidente Cia, spiega che frane e smottamenti "hanno compromesso alcuni terreni e strade negli Appennini, mentre esondazioni e allagamenti, in particolare in Romagna e nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia, le nevicate del 5 maggio in montagna e la siccita' anomala dell'inverno scorso hanno causato seri problemi alle produzioni vegetali, in particolare a molti vigneti nelle province di Modena e Reggio Emilia. Sono ormai compromessi i raccolti della maggior parte delle ciliegie e ci sono forti preoccupazioni anche per le albicocche, nonche' complicazioni nella fienagione: sono i primi preoccupanti segnali di un'annata agraria estremamente difficoltosa".

CALA L'ALLERTA REGIONALE: SCENDE A LIVELLO ARANCIONE

Cala l' allerta sul maltempo in Emilia-Romagna: per domani, venerdì 31 maggio, la criticità legata al passaggio delle piene dei fiumi passa da 'rossà ad 'arancione', dunque da elevata a moderata, tra il Modenese e il Reggiano sui bacini dei fiumi Secchia e Panaro. Lo segnala l'ultimo bollettino dell'Arpae. Nel resto della regione la criticità è 'giallà, ordinaria. Non sono attesi infatti fenomeni meteo significativi e l' allerta arancione è legata solo alla permanenza di livelli idrometrici al di sopra della soglia 2 nei tratti di valle del Secchia. La piena del fiume questa notte è passata a Modena al di sotto dei livelli previsti e in città e provincia i ponti sono stati riaperti.

PERICOLO FRANE E SMOTTAMENTI IN APPENNINO

A Serramazzoni gli operatori del servizio provinciale Viabilità hanno lavorato fino alla tarda serata di mercoledì 29 maggio lungo la strada provinciale 3 Giardini, vicino al centro abitato, per tenere pulito un tratto dell'arteria minacciato da fango e acqua.

La strada è regolarmente percorribile e prosegue il monitoraggio costante della situazione come del resto avviene da diversi giorni su tutta la rete della viabilità provinciale dell'Appennino.

Nella giornata di oggi sono previsti lavori a Frassineti di Pavullo lungo la provinciale 33 nella frazione per favorire il deflusso delle acque che minacciano la sede stradale e in un tratto al confine con il comune di Polinago; lavori in corso ancora sulla provinciale 3 per mettere in sicurezza uno smottamento vicino la frazione di Montagnana e sulle provinciali tra Montefiorino e Frassinoro dove, lungo la provinciale 486, si circola tuttora a senso unico alternato in tre punti dove si sono verificati cedimenti della sede stradale; sulla provinciale 4 Fondovalle Panaro, vicino a Ponte Samone, gli operatori da alcuni giorni stanno effettuando ripetuti interventi di pulizia e messa in sicurezza in un tratto di versante instabile.

Sotto controllo anche la situazione della provinciale 34 a Montese dove permane un senso unico per frana vicino Castelluccio e la provinciale 623 del passo Brasa dove tuttora si circola a senso unico alternato in due tratti vicino al centro abitato di Zocca e in un tratto al confine con il territorio bolognese.

Resta chiusa, invece, la provinciale 26 vicino Castagneto di Pavullo per il cedimento del fondo stradale causato da una frana e permangono le restrizioni alla circolazione con senso unico alternato, sempre per frana, lungo la provinciale 324 del passo delle Radici tra Sestola e Roncoscaglia, dove il movimento franoso che incombe sull'arteria non si è ancora assestato, e nel territorio di Prignano: sulla provinciale 19 vicino alla frazione di Castelvecchio, sulla provinciale 24, vicino a Saltino, e lungo la provinciale 23.

PONTI APERTI A MODENA

La piena del fiume Secchia è transitata a Ponte Alto a Modena nella notte su livelli al di sotto delle previsioni, già ulteriormente scesi. Dalle 7 si è proceduto alla riapertura di Ponte Alto e Ponte dell'Uccellino

A Ponte Alto dove, dopo la riapertura dell'infrastruttura, è stato necessario un intervento di pulizia della strada che ne ha comportato la chiusura in alcuni momenti. Il passaggio delle macchine operatrici negli ultimi giorni, infatti, aveva determinato in alcuni tratti della carreggiata situazioni che avrebbero creato rischi per la circolazione stradale.

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Ora circolazione regolare.

Al momento rimane in vigore l'allerta rossa per criticità idraulica diramato dall'Agenzia regionale di protezione civile e continua il monitoraggio degli argini da parte dei tecnici del settore Ambiente del Comune di Modena e dei volontari della Protezione civile.

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METEO IN MIGLIORAMENTO

Le previsioni di Arpae. Al mattino in pianura nuvolosità variabile, sui rilievi nuvoloso; nel pomeriggio nuvolosità variabile; dalla sera in pianura cielo velato per nubi alte, sui rilievi sereno.

Temperature minime del mattino comprese tra 10 °C sui rilievi e 13 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 17 °C sui rilievi e 21 °C in pianura. Velocità massima del vento compresa tra 26 (pianura) e 33 km/h (rilievi).

Rimangono attivi il Centro unico di Protezione civile a Marzaglia e il Coc, il Centro operativo comunale, con compiti sulle funzioni di pianificazione, volontariato, strutture operative locali e viabilità, a cui è possibile telefonare per segnalare eventuali emergenze (tel. 059 2033745).

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