Il Pd sale sul carro del Modena Pride
E Santoro (Lega) si affianca al ministro Fontana e boccia il Comune: «Disdicevole patrocinare quella manifestazione»
Mentre in città fervono i preparativi per il “Modena Pride” in programma sabato, anche il centrosinistra modenese annuncia la volontà di prendere parte alla manifestazione che si terrà in contemporanea in diverse città italiane.
E se l’organizzazione prevede già la presenza delle istituzioni sul palco, a partire dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, alcuni dirigenti del Partito democratico saliranno sui carri che sfileranno in centro: in particolare, su quello dell’Arci ci saranno il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi e la parlamentare dem Giuditta Pini.
Tutto questo mentre il ministro Fontana, parlando da Modena insieme al neoeletto in Consiglio Alberto Bosi (Lega), ha “benedetto” la processione riparatrice organizzata dal comitato “San Geminiano vescovo”.
Processione alla quale parteciperà anche Luigia Santoro, appena rieletta in Assemblea per il Carroccio: «Il bacio saffico di fronte al Sacro Cuore è gravemente offensivo non solo per i cattolici - spiega l’esponente della Lega fresca di rielezione - ma è una sfida al senso religioso presente in ognuno di noi, e potrebbe rientrare a pieno titolo fra i reati contemplati dalla legge Mancino, se noi cattolici non fossimo così tolleranti da subire questi affronti rinunciando alla nostra identità e alle nostre radici cristiane. Mi chiedo chi avrebbe il coraggio di una simile provocazione nei confronti della religione musulmana - fa notare Santoro - mentre ancora una volta le lobby Lgbt, che a gran voce chiedono pseudodiritti e pretenderebbero una legge sull’omofobia o sull’omotransnegatività, dimostrano di non avere il benché minimo rispetto per i diritti e la sensibilità altrui».
Dopo aver definito «disdicevole il fatto che il sindaco Muzzarelli e la sua giunta, con le delibere 40 e 88/2019, abbiano concesso il patrocinio del Comune di Modena, oltre all’esenzione dal pagamento della Tosap e la stampa gratuita di materiale pubblicitario presso la stamperia comunale, all’Arcigay Modena Matthew Shepard per l’iniziativa “Modena Pride 2019 - Diritti al centro”, la consigliera leghista fa quindi notare che «va da sè che Pd e Comune di Modena, insieme alla Regione, patrocinano il Pride, sostenendo culturalmente e politicamente queste lobby. Si tratta dell’ennesima imposizione - conclude Santoro - e di una discriminazione per tutti quei cittadini che prendono le distanze dall’ideologia del gender, dal totalitarismo del pensiero unico e del “politicamente corretto”». —
L.G.
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