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ieri incontro al ministero 

Italpizza: «Regolari i nostri appalti» Ma Cgil contrattacca

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Si è tenuto ieri mattina a Roma l’incontro presso il Ministero del lavoro fra il sottosegretario Cominardi e i rappresentanti dell’azienda Italpizza e delle cooperative Evologica e Cofamo, che avevano rinunciato a essere presenti in occasione della precedente convocazione.

Al termine dell’incontro Italpizza ha diffuso una nota per ribadire la legittimità dei propri appalti ma il sindacato Cgil è subito tornato in campo per contrattaccare e contestare quanto affermato dall’azienda.

«I nostri appalti sono legittimi, legali e genuini - dice Italpizza - Per l'ennesima volta sottolineiamo come Italpizza stia operando nella regolarità e nel rispetto delle norme. L'ulteriore passaggio presso la sede del ministero del Lavoro non fa che confermare la posizione che con coerenza e buona fede sosteniamo dall'inizio di questa vicenda che ci vede parte lesa, ovvero che la nostra azienda, che direttamente o indirettamente occupa un migliaio di addetti, opera nel più assoluto rispetto delle leggi del nostro Paese». Sul prossimo incontro con le parti sindacali, Italpizza dice di attendersi la partecipazione, oltre che delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, «anche delle sigle delle rispettive categorie del settore alimentare».

Immediata la replica del sindacato Cgil: «Italpizza continua a sostenere la regolarità degli appalti sui tavoli nei quali non c'è contraddittorio - afferma Cgil - In realtà l'articolo 4 del contratto nazionale applicato in Italpizza vieta l'appalto delle attività di trasformazione. Inoltre l'ultima ispezione, quella terminata il 24 maggio 2018, ha dimostrato la presenza di numerose irregolarità, prima smentite. Se l'articolo 4 del contratto in questione recita che "sono esclusi dagli appalti i lavori svolti in azienda direttamente pertinenti le attività di trasformazione", citiamo la risposta del ministero di gennaio all'interrogazione della deputata Stefania Ascari (M5S), dove ad esempio si legge, tra l'altro, "per quanto riguarda Evologica: le violazioni amministrative accertate riguardano la denuncia di variazione delle attività inerenti l'estensione e la natura del rischio all'Inail in riferimento all'applicazione delle tariffe e dei premi, il superamento della durata massima delle 48 ore di lavoro settimanale, il superamento delle 250 ore annue dei limiti di straordinario, ipotesi aggravata"».

E proprio Stefania Ascari ieri è di nuovo intervenuto sul caso Italpizza: «C'è chi si dice pronto a ragionare sui miglioramenti per le condizioni dei lavoratori delle cooperative, ma soltanto in presenza dei sindacati confederali - afferma Ascari - Ho quindi ribadito la necessità di rivolgersi a tutti i sindacati che seguono la vertenza. La tutela dei lavoratori e la libertà sindacale devono sempre prevalere. Sono firmataria della proposta di legge per eliminare le disparità tra lavoratori dipendenti e in subappalto».

Nella proposta è sancito che ai lavoratori utilizzati in appalto deve essere corrisposto «un trattamento minimo economico e normativo non inferiore a quello spettante ai lavoratori alle dipendenze del medesimo committente». —

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