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BLITZ DELLA POLIZIA 

Rapina due farmacie ma lascia una sua impronta: arrestato

C.G.
Rapina due farmacie ma lascia una sua impronta: arrestato

Colpi in Canalchiaro e piazzale Erri: in carcere un 47enne residente a Modena Durante il colpo ha spostato una confezione dal bancone lasciando il suo segno

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Viene descritto con un tipo freddo e attento ai dettagli ma un errore grossolano lo ha fatto . E anche in questo caso a tradirlo è stato uno scatto di nervi. Durante uno dei due colpi in farmacia per i quali è accusato di essere l’autore ha spostato una confezione di medicinale dal bancone. Un movimento minimo ma sufficiente per incastrarlo: ha lasciato un’impronta. Il farmacista ha segnalato alla polizia quel tocco e la Scientifica l’ha trovata durante le analisi di laboratorio. E a un confronto con il database Afis è saltata fuori la sua faccia: precedenti per rapine e furti simili.

L’altra mattina gli agenti della Squadra Mobile sono andati a casa sua in città per arrestarlo. È un italiano di 47 anni di origini romane (la polizia non ha voluto fornire la sua identità) che ha trascorsi con la giustizia e qualche problema di tossicodipendenza.

Ora è a Sant’Anna dopo che il gip del Tribunale ha firmato la richiesta della Procura che chiedeva la sua custodia cautelare in una cella.

Secondo gli investigatori è lui il rapinatore che col cutter ha preso d’assalto le farmacie di corso Canalchiaro e piazzale degli Erri: brandendo quel coltellino ha razziato 1200 euro, travisato in qualche modo ma sicuramente non in modo sufficiente da impedire una sua identificazione attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza interna ed esterna. Ci sono voluti alcuni mesi ma alla fine la Scientifica è arrivata a dare un volto e un nome al rapinatore, grazie a quell’impronta che lo mette sulla scena del delitto. Spostare quella confezione a mani nude è stato un gesto sovrappensiero che ha reso nulle le sue attenzioni (dalle riprese video si vede chiaramente che nel corso delle rapine il 47enne ha sempre evitato di toccare con le mani il bancone e una volta uscito dal locale ha provveduto a pulire la maniglia della porta d’ingresso al fine di rimuovere qualsiasi traccia).

Il primo dei due colpi che gli vengono attribuiti risale al 18 dicembre in corso Canalchiaro. Il bandito entra - come si vede nel video - dentro la farmacia della Beata Vergine della Salute con un berrettino in testa ma senza far molto caso alla possibilità di essere inquadrato dalla telecamera interna. È qui che durante il colpo, mentre si fa dare l’incasso sotto la minaccia del cutter, sposta la confezione. La farmacista gli dà mille euro che lui ficca in tasca e poi esce. La descrizione, il forte accento meridionale (anche se poi risulta romano) e altri dettagli instradano le indagini della Mobile fin dai primi minuti.

Pochi giorni dopo, il 25 gennaio, prende di mira la farmacia Sant’Agostino in piazzale degli Erri. In questo caso è entrato, si è messo in fila, ha aspettato che il cliente uscisse e poi, giunto davanti al bancone, ha tirato fuori il cutter pretendendo del denaro. Molto di più di quello che c’era in cassa: 200 euro. Alla fine si è rassegnato al magro bottino ed è uscito lasciando però suoi elementi di ricordo precisi nella sua vittima. —

C.G.

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