A metà giugno il primo Consiglio comunale
Non che fosse in dubbio, visti i risultati di domenica, ma il “timbro” del Tribunale serviva comunque. Ed è arrivato ieri, confermando i 50.714 voti (53,41%) con i quali Gian Carlo Muzzarelli si è riconfermato sindaco di Modena. Ora il primo cittadino avrà dieci giorni di tempo per convocare il nuovo Consiglio comunale: con la proclamazione ufficiale dei risultati da parte dall’Ufficio elettorale centrale, infatti, scattano i termini della legge per arrivare al pieno funzionamento dei nuovi organismi. La prima seduta del Consiglio, nel corso della quale il sindaco giurerà e poi illustrerà gli indirizzi generali di governo, si dovrà svolgere entro dieci giorni dalla convocazione, e dunque intorno alla metà di giugno. L’assemblea, che in apertura sarà presieduta da Federica Venturelli in qualità di cosiddetto “consigliere anziano”, cioè il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, precederà alla convalida degli eletti e a eventuali surroghe in caso di dimissioni e rinunce, per poi eleggere il presidente e il vicepresidente del Consiglio: alla prima votazione è prevista la maggioranza dei due terzi, alla seconda è sufficiente la maggioranza assoluta. La discussione e il voto sul documento degli indirizzi generali di governo sono invece in programma nella seconda seduta del Consiglio, che dovrà tenersi entro 15 giorni dalla prima: sarà in questa seduta che il sindaco darà comunicazione al Consiglio della composizione della giunta per la cui nomina, fino a un massimo di nove assessori, dovrà essere rispettato il criterio della rappresentanza di genere. Nel frattempo, entro dieci giorni dalla prima seduta, i consiglieri comunali devono dichiarare a quale gruppo intendono aderire, anche in vista della composizione delle commissioni consiliari. Il Tribunale ha ufficializzato anche i risultati delle liste, leggermente diversi da quelli diffusi in modo ufficioso nei giorni scorsi, sulla base dei quali viene definita la composizione del Consiglio comunale composto da 32 consiglieri, 20 dei quali spettano alla maggioranza (15 al Pd, tre a Sinistra per Modena, uno per Modena Solidale e uno per i Verdi) e gli altri all’opposizione: nove sono dell’alleanza che sosteneva Stefano Prampolini, con sei consiglieri alla Lega, uno per Forza Italia e uno per Fdi-Popolo della famiglia, oltre allo stesso Prampolini (Siamo Modena non ottiene il consigliere), mentre tre vanno al M5S, con il candidato Andrea Giordani e altri due componenti. —
L.G.
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