Giardino di casa pieno di rifiuti «Fate qualcosa»
Dopo un vasto incendio ordinanza del Comune per sgombero e ripristino mai rispettata In zona spuntano ratti e bisce
MIRANDOLA. Un’abitazione sprovvista di elettricità in un contesto sociale complicato, ma soprattutto un giardino in cui sono stoccati attrezzi, arnesi e cianfrusaglie varie. È l’ambiente di una abitazione di via Vespucci il cui proprietario ha prima rischiato la vita e ora si rifiuta di sgomberare scatenando la preoccupazione dei residenti e dei passanti.
Era l’inizio di gennaio quando le squadre dei vigili del fuoco furono costrette ad un intervento di emergenza per spegnere le fiamme. Impiegarono quasi due ore per evitare che la palazzina prendesse fuoco perché alimentata da materiali plastici e oggetti infiammabili. Lo stesso proprietario rimase particolarmente choccato tanto da dover fare ricorso alle cure dei sanitari.
Dello stato di incuria del giardino privato se n’è occupato anche il Comune di Mirandola: il sindaco Maino Benatti aveva anche firmato un’ordinanza di ripristino dell’area e di sgombero imponendo di rispettare il provvedimento in sessanta giorni. Ma nulla di ciò è stato realmente fatto. Anzi, tutto è rimasto come prima, affidato al regolare proprietario di casa. Sulla vicenda però inizia a crescere lo sconcerto anche perché è stata segnalata la presenza di ratti e bisce oltre a quella che appare una sorta di discarica privata.
Ecco perché, parlando con i vicini, arriva un appello rivolto ai Servizi sociali comunali, che conoscono la vicenda. Se non provvede il proprietario a ridare una certa dignità alla struttura e di conseguenza garantire la salubrità della zona, allora si chiede intervenga il Comune d’imperio con uno sgombero forzato o tramite azioni decise a tutela del resto dei residenti, divisi tra l’umanità verso l’anziano e il disprezzo per le condizioni in cui vive. —
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