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Il primo appuntamento è un ricordo di Sciascia

S.L.
Il primo appuntamento è un ricordo di Sciascia


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“Leonardo Sciascia è stato nel secondo ‘900 il principale scrittore, al pari solo di Pier Paolo Pasolini, legato ai temi della lotta civile. Rischiò spesso l’isolamento per gli argomenti proposti”.

A ricordare il grande intellettuale siciliano è lo scrittore e giornalista Matteo Collura, amico per decenni e frequentatore delle case di Palermo e Racalmuto. A Collura, siciliano, da quarant’anni a Milano dove ha lavorato alla redazione cultura del Corriere della Sera e ha scritto libri tradotti in cinque lingue, è affidata l’apertura del Pro-Memoria festival. Appuntamento oggi alle 17 al parco Matteotti con “A futura memoria. Un ricordo di Leonardo Sciascia a trent’anni dalla scomparsa”, un dialogo in compagnia di Mario Patanè, organizzatore di manifestazione cinematografiche. L’importanza di Sciascia la conoscono anche i non esperti: il suo senso di giustizia pessimistico, la matrice illuminista, l’umorismo sono evidenti in testi importanti come “Il giorno della civetta”, “Todo modo” e “L’affaire Moro” ne hanno fatto una figura centrale nella letteratura internazionale. “Abbiamo edito con la Nave di Teseo - continua Collura - una edizione di lusso, ma a prezzo accessibile della biografia di Sciascia. Sono stato molto tempo in contatto con lui e con l’amico fotografo Ferdinando Scianna e mi manca se penso ai temi trattati, come il terrorismo e Moro”. Matteo Collura ha esordito in letteratura con “Associazione indigenti” (Einaudi) e ha proseguito con vari titoli, ultimo dei quali è “Il maestro di Regalpetra” (Nave di Teseo). L’autore ha anche realizzato una versione teatrale di Todo Modo. —

S.L.

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