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Un nuovo master per i futuri dirigenti della ceramica 4.0

Alfonso Scibona
Un nuovo master per i futuri dirigenti della ceramica 4.0

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Confindustria Ceramica e Federchimica Ceramicolor, assieme alle Università di Modena e Reggio e di Bologna, sono i promotori del Master di 2° livello “Impresa e Tecnologia Ceramica’”, rivolto ai laureati magistrali in ingegneria e discipline scientifiche, economiche e giuridiche.

Il Master è stato presentato ieri a Sassuolo da Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica, Daniele Bandiera, vice presidente di Federchimica-Ceramicolor, Tiziano Manfredini, direttore del Master e professore nell’ateneo modenese, e Maria Chiara Bignozzi, condirettore del corso e professore all’Università di Bologna.

«Vorrei innanzitutto dare un merito molto alto per questo progetto - ha detto Savorani - a Luca Mussini di Concorde che ha speso tanto tempo affinchè tutto fosse portato a termine con la dovuta serietà. Lo scopo del Master è di accelerare il percorso della carriera scolastica di una trentina di soggetti, già laureati, dando loro maggiori competenze e maggiore conoscenza diretta del nostro mondo. L’industria ceramica italiana ha investito, negli ultimi cinque anni, oltre 2 miliardi in innovazione tecnologica, destinati a realizzare la “Fabbrica Ceramica 4.0”, realtà che ora richiede nuove professionalità e competenze superiori. La ceramica italiana è uno dei settori di punta del made in Italy dell’abitare, con un fatturato nell’ordine dei 5,5 miliardi di euro, di cui l’85% destinato alle esportazioni, e la cui versatilità cromatica ed estetica è resa possibile dalla ricerca su inchiostri, smalti e colori che nasce all’interno dei colorifici ceramici. Ceramica e colorifici, grazie alle loro sedi estere, sono settori in grado di offrire opportunità professionali anche in ambito internazionale».

Il Master nasce da una analisi sui fabbisogni di nuove competenze nelle imprese dell’industria ceramica, un settore che negli ultimi due anni ha registrato una significativa crescita dell’occupazione diretta di 736 addetti. La domanda di professionalità è stimata per i prossimi anni, nell’ordine di diverse centinaia di unità. «Sarà un percorso formativo ad alto livello – ha aggiunto Bandiera – e soprattutto trasversale, nel quale ognuno dei soggetti, laureati in ingegneria, chimica, economia, acquisiranno concetti di altri settori e soprattutto faranno pratica in aziende già disponibili che poi potranno essere il loro posto di lavoro».

«Sono circa 1.500 ore complessive – ha continuato Manfredini – delle quali circa un terzo frontali e didattiche e 400 direttamente in azienda, da ottobre a luglio 2020. Sono contento che oltre a Modena e Reggio partecipi anche Bologna, allargando un territorio già vasto e pieno di aziende ceramiche».

«Il progetto nasce per fare sistema – ha concluso Bignozzi – tra aziende e università e credo sia un valore aggiunto alle lauree». Domande entro il 13 settembre, dettagli su: www.masterimpresaetecnologiaceramica.unimore.it. —

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