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in tribunale 

Assolto medico del 118 Era stato accusato di mancato soccorso

Assolto medico del 118 Era stato accusato di mancato soccorso

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Quando intervenne in casa della paziente per l’emergenza cardiologica acuta segnalata, la trovò senza vita. Tentò qualche manovra. Poi applicò il monitor defibrillatore, un macchinario molto più complesso di un semplice defibrillatore a piastre, che indicava la mancanza di battito cardiaco. Decise che la paziente era deceduta e stilò il rapporto. Era sufficiente? Per lui, in veste di medico responsabile di un equipaggio con infermieri esperti, sì. Per i tre figli della donna di 68enne di San Damaso la risposta era nettamente no. Di qui la denuncia contro il medico oggi 70enne da molti anni in servizio presso il 118. Che l’altro giorno è stato assolto al termine di un processo nel quale era imputato per omissione di atti d’’ufficio. Accusa che non sosteneva più neppure la Procura al termine dell’istruttoria in aula. La parte civile, avvocato Silvia Silvestri, invece sosteneva che il medico aveva una responsabilità per non aver fatto fino in fondo quanto era suo dovere d’ufficio.

L’intervento risale a un giorno di novembre del 2014 quando una chiamata al 118 fa scattare l’emergenza. Come si legge sul brogliaccio, l’ambulanza partì da Baggiovara alle 12.24 e arrivò sotto la casa dell’anziana alle 12.35. Il medico, provata qualche manovra, applicò il monitor che dava linea piatta. E quindi, come poi si è detto in aula, indicava già assenza di battito. Erano venti minuti che la paziente non dava segnale di vita. Il medico, valutato lo stato anche da altri elementi e forte della sua cognizione professionale dichiara il decesso. Senza tentare la defibrillazione. I familiari hanno sostenuto che questa procedura non era conforme alle linee guida in uso a Modena, ma il medico, difeso dall’avvocato Andrea Mattioli, ha prodotto documentazione che indica come quelle linee guida non fossero per il medico responsabile e che la sua esperienza e conoscenza indicavano che in quel momento la paziente era morta. Di qui la richiesta di assoluzione dall’accusa di non aver fatto tutto fino in fondo. Il giudice lo ha assolto. —

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