Borgo Venezia il quartiere “rosso” ha tradito Pistoni
Non solo la Lega ha avuto più voti ma anche Macchioni ne ha ottenuti oltre duecento. Così nel resto della città
Se l'ex sindaco Claudio Pistoni, per cercare le motivazioni della sua sconfitta elettorale del 26 maggio scorso, volesse parafrasare la celebre frase di Giulio Cesare (quando vide Bruto tra coloro che lo stavano pugnalando) forse potrebbe esclamare “...proprio tu, Borgo Venezia, patria mia...”.
Sì, perché proprio lì, nel quartiere “rosso” per antonomasia della città, per radici, nelle due sezioni della scuola “Caduti per la libertà” si è consumata la sconfitta del sindaco uscente e il centrodestra ha potuto mandare in onda il ribaltone cinque anni dopo la caduta della giunta Caselli.
Proprio lì, infatti, nell’analisi del voto elettorale di domenica scorsa che ha sancito i nuovi equilibri e una nuova maggioranza in consiglio comunale, Pistoni, non solo è stato battuto dalla Lega, ma gli sono stati sottratti voti preziosi anche dalla lista di Francesco Macchioni, il terzo incomodo non certo favorito alla vigilia ma la cui presenza ha finito comunque per pesare nell’esito dell’urna.
Sì perchè ai 12 voti in più presi dalla Lega si devono sommare anche i 213 voti che sono andati a Francesco Macchioni, tantissimi rispetto pure rispetto alle sue aspettative. Ma dove sono stati presi i voti dai due schieramenti principali, fermo restando che il Centrosinistra ha quasi riconfermato le precedenti consultazioni mentre la Lega ha fatto un deciso passo avanti?
La scuola elementare Pascoli di via Mazzini, con le sue quattro sezioni, è anche un ago della bilancia significativo, visto che proprio in questi seggi hanno votato due personaggi del calibro di Claudio Pistoni e Luca Caselli. A conti fatto quattro sezioni che hanno sancito la supremazia della Lega e del sindaco Menani, visto che alla fine ha raccolto complessivamente 784 voti (ai quali sono da aggiungere, solo per la sezione 21 ben 92 preferenze a Forza Italia e per la sezione 25 ben 90 voti a Forza Italia e 69 preferenze alla civica Sassolesi). Pistoni, nelle stesse sezioni, con la lista Pd ha raccolto invece 547 voti.
L'altro “baluardo” del Centrosinistra caduto il 26 maggio è il quartiere Quattroponti, con la elementare Bellini che nelle sue tre sezioni ha portato 343 voti al Pd e 377 alla Lega. Altra area della cità nella quale la Lega ha mietuto voti è quella del quartiere Parco. Alla elementare Capuana, infatti, Menani ha avuto 886 voti (solo con la Lega) mentre Pistoni (solo col Pd) ne ha portati a casa 762. Le sezioni dove il Pd (e non sempre i suoi alleati) hanno vinto, oltre a quelle citate in precedenza, sono state la 8 (Vittorino da Feltre) e la 33 (Carducci). A Rometta alta, nelle due sezioni della scuolala elementare San Giovanni Bosco, invece, Pistoni ha avuto un buon aiuto dal Pd, che ha battuto la Lega 378 a 301. Quasi parità a San Michele, ex feudo del Centrosinistra (anche per la presenza di alcuni candidati, prima tra tutti Giulia Pigoni). Nella scuola Don Gnocchi, infatti, la Lega ha ottenuto 485 voti mentre i Dem ne hanno registratii 482.
Forbice molto aperta invece a Montegibbio dove ha votato Francesco Menani. La Lega qui ha, infatti, incamerato 92 voti contro i 38 del Partito Democratico. Il voto di Braida e zone limitrofe, con i residenti che hanno votato nella elementare Collodi e all'istituto Baggi, ha risentito ancora di quelle situazioni riguardanti sicurezza, spaccio (anche se in calo) e malessere diffuso, e si è indirizzato verso la Lega: 1.119 i suffragi al Carroccio contro gli 867 al Pd. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
