Gazzetta di Modena

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i riconoscimenti 

Certamen e Olimpiadi studenti da podio negli studi classici

Gabriele Farina

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«Il futuro ha un cuore antico». Il motto del liceo Muratori-San Carlo rivive nello spirito di studentesse e studenti da podio. Mattia Niccolini (quinta E) ha conquistato l’oro alle Olimpiadi regionali di greco e l’argento alle Nazionali. «Gli studi classici sono utili perché danno la capacità d’interpretare la realtà», ha riconosciuto il giovane. Leonardo Suffritti (quinta B) s’è laureato campione nazionale a Bassano del Grappa, sede del 14esimo Certamen Senecanum. «Il latino è un esercizio di ragionamento», ha riconosciuto ai microfoni di Trc il giovane, aspirante giurista. Alle Olimpiadi nazionali di latino a Reggio Calabria ha partecipato Viola Ricci, seconda nella fase regionale. «Sin dal primo anno mi è stata evidente la grande capacità di analisi che si acquisisce con gli studi classici», ha spiegato la studentessa di quarta A. La giovane ha apprezzato il percorso prima ancora della meta perché «è stata un’occasione per aprire porte a cui non avrei mai pensato, anche sul fronte universitario». «I valori classici sono ancora oggi molto importanti», ha ribadito Michele Pecorari di quinta D. Il giovane s’è classificato ottavo al 39esimo Certamen Ciceronianum Arpinas. «C’erano ragazzi da tutta Europa – ha spiegato lo studente da top ten – e non mi aspettavo nemmeno di essere tra i primi dieci». Insegnare in Italia o lavorare all’estero due ipotesi dopo il diploma con la certezza che «la cultura classica e l’educazione alla filosofia forniscono la profondità di pensiero indispensabile per stare al mondo ed essere cittadino». «Nonostante abbia desideri scientifici, se potessi tornare indietro rifarei il liceo classico». N’è convinta Stefania Miselli, studentessa di quinta D, quarta classificata all’14esimo Agon Sofokleios di Termoli. Per superare la prova internazionale sulle orme di Antigone la giovane si è affidata a una dote: l’apertura mentale. «È la capacità di risolvere questioni problematiche apparentemente senza soluzione – ha precisato Miselli – derivante dalla tante traduzioni, non sempre immediate e banali». «L’insegnamento più grande risiede nel messaggio di umanità di cui i testi greci e latini si rendono portavoce». Parola di Alberto Coppa, menzione di onore al Certamen Horatianum e secondo alle Olimpiadi regionali di greco. Universali i ringraziamenti degli studenti ai docenti, a partire dall’insegnante Rita Ferrari. —



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