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Frana catastrofica, altra famiglia costretta a lasciare l’abitazione

Daniele Montanari

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PRIGNANO Un'altra coppia di anziani costretta ad abbandonare casa a Prignano. È successo ieri lungo la sp 24 poco sopra Saltino, in un tratto in località Casa Aloia regolato da semaforo da una decina di giorni per un cedimento arrivato ormai a metà carreggiata. Nella notte il movimento del terreno è arrivato a lambire la casetta bianca in cui la coppia Delisio Pugnaghi e Adriana Bucciarelli osservava con preoccupazione crescente lo scenario. «Qui finché non si decidono a sistemare per bene ci saranno sempre dei problemi – ci avevano detto tre giorni fa – pensare che ci avevano già lavorato nel 2015: non è contato niente». Si tratta infatti dello stesso punto in cui nell'aprile 2015 fu istituito lo stesso senso alternato per lo stesso cedimento (poi oggetto d'intervento), anche se non vasto come oggi. Adesso i due pagano direttamente le conseguenze della situazione, dovendo abbandonare casa. Per non pesare sulla comunità, hanno rifiutato l'albergo trovando sistemazione dai parenti. Qui e su altri fronti critici ieri il sindaco Fantini è venuto in sopralluogo con la Protezione civile e oggi verrà approfondita la situazione (con la facoltà di Geologia) a Morano in località Aia del Sasso, dove giovedì fessurazioni in un cortile hanno costretto all'evacuazione altri due anziani. Verranno installati strumenti di monitoraggio per individuare nuovi interventi.

La borgata di Cassuolo (dove la via omonima è stata “bombardata” da una frana) non è più isolata: ha avuto successo l'operazione coordinata dal Comune di Palagano che a tempo di record ha ghiaiato lo sbocco su via La Campagna, permettendo alle famiglie di ricollegarsi alla sp 24. Il Consorzio di Bonifica ha invece iniziato i lavori per la riapertura di via Prato Vignale. Nuove preoccupazioni però arrivano da via Casina a Sassomorello e soprattutto da via Monte per l'innescarsi di un altro ampio movimento franoso sopra il capoluogo. Gli operai Hera continuano a stendere centinaia di metri di tubature di acquedotto in sostituzione di quelle che vengono continuamente strappate dalle frane. —

Daniele Montanari

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