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IL VOTO PER IL SINDACO 

Il M5S ago della bilancia nella sfida del ballottaggio

Valentina Corsini
Il M5S ago della bilancia nella sfida del ballottaggio

Ganzerli e il Pd oggi portano Roventini, mirandolese doc, e che Di Maio voleva al ministero dell’Economia. Salvini martedì cambia e sarà davanti la sede Lega 

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Mentre la Lega conferma l’arrivo di Matteo Salvini, previsto per martedì alle 12 in via Cavallotti davanti alla nuova sede mirandolese del Carroccio, dove il ministro degli Interni parlerà e proverà a fungere da forte traino al candidato sindaco Alberto Greco che ha costretto ad uno storico ballottaggio il centrosinistra dell’altro candidato alla poltrona di primo cittadino, Roberto Ganzerli, sul fronte Pd la contromossa è l’incontro di oggi alle 18,30, nel Foyer del Teatro nuovo, in cui come ospite, oltre all’assessore regionale allo Sviluppo e alle Politiche Europee Patrizio Bianchi, ci sarà l’economista e professore universitario Andrea Roventini, mirandolese, nome che, poco prima delle elezioni politiche, Luigi Di Maio aveva indicato come gradito per ricoprire l’incarico di ministro dell’Economia in caso di governo guidato dai Cinque Stelle. Sulle motivazioni di invitare proprio Roventini ad un’iniziativa dal titolo “L’Italia e l’Europa che vogliamo: quale futuro per i distretti produttivi?” e promossa da tutta la coalizione di centrosinistra che lo sostiene quale candidato a sindaco, Roberto Ganzerli non si nasconde dietro un dito.

«Vogliamo puntare all’elettorato del Movimento 5 Stelle in previsione del ballottaggio del 9 giugno - spiega - perché crediamo che il nostro programma ed il loro abbiano dei punti e degli obiettivi in comune, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente. Perché quando si parla di cose concrete, positive ed utili per la città pensiamo ci si possa trovare concordi e la scelta di Roventini lo conferma. La sua presenza e quella di Bianchi mi onorano. Si tratta di due grandi esperti di economia che hanno anche un forte legame con Mirandola: Bianchi per “adozione”, essendo oltre che assessore regionale anche un appassionato di musica che, come noto, è un fiore all’occhiello della città. Roventini, invece, è mirandolese di nascita, si è diplomato all’istituto Luosi, e non manca mai di tornare nella sua città natale quando gli impegni glielo consentono. Ho scambiato con lui alcune opinioni sul futuro di Mirandola e l’ho trovato una persona preparata e con idee che mi hanno colpito”.

Il Movimento 5 stelle, con il 9,42% e i 1199 voti raccolti domenica scorsa da Nicoletta Magnoni, sa benissimo di essere l’ago della bilancia di questo ballottaggio che determinerà chi tra Greco e Ganzerli diventerà sindaco. Sulla questione, però, fatto salvo per un intervento neutralista del sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, gli esponenti mirandolesi del Movimento si mostrano particolarmente abbottonati. Ma è palese che, sia da parte del centrodestra che sostiene Greco sia da parte del centrosinistra che supporta Ganzerli, non mancheranno in queste ore ulteriori tentativi di avvicinamento ai grillini in quanto accaparrarsi anche solo la metà di quell’elettorato che ha fatto registrare per il M5s quasi un 10% alle amministrative potrebbe essere decisivo al ballottaggio. Sebbene l’invito di Roventini - come spiegato dallo stesso Ganzerli - sia stato il primo passo del centrosinistra in questa direzione, fonti autorevoli ed interne al M5s precisano che “Roventini non ha più nulla a che fare con il nostro mondo politico”.

Quanto allo schieramento del centrodestra, l’avvicinamento al Movimento potrebbe invece partire dalla sanità e dalla salvaguardia dell’ospedale di Mirandola, temi che hanno contraddistinto la campagna elettorale di Greco come le dure battaglie portate avanti in merito in questi anni proprio dai Cinque Stelle. —

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