Rogo distrugge laboratorio In sette sono intossicati
Le fiamme nei locali della ditta Benepiù in via Stoccolma. Non si esclude il dolo Il titolare: «Mai ricevute minacce». Il fumo ha invaso tutta la palazzina
Il magazzino di un’azienda tessile è stato completamente devastato dalle fiamme nella prima mattinata di ieri.
Il rogo è divampato in via Stoccolma 18 poco dopo le 6. Ad allertare i vigili del fuoco sono stati i residenti che si sono accorti delle fiamme e del fumo copioso che si stava alzando dal laboratorio. Fumo visibile fino a chilometri di distanza.
Sono stati sette gli intossicati dalle fiamme, alcuni dei quali residenti al primo piano della palazzina. Il laboratorio, infatti, si trovava al piano terra dello stabile. Tutto il primo piano, in seguito al rogo, è stato dichiarato inagibile.
Due le ambulanze del 118 attivate. Tra i sette soccorsi anziani di 92, 96 e 97 anni, e altre tre persone di 44, 68 e 57 anni.
Questi presentavano sintomi riconducibili a una lieve intossicazione, causata dal fumo che ha invaso le abitazioni.
I feriti non sono in pericolo di vita e non si è reso necessario avviare una terapia iperbarica in centri specializzati. Sono stati trasportati al Pronto soccorso del Ramazzini e dimessi nella giornata di ieri.
In via Stoccolma sono intervenute due squadre, da Carpi e da Modena, di vigili del fuoco, con quattro camion.
Le dipendenti dell’azienda, il maglificio Benepiù, insieme al titolare, hanno lavorato duramente dalle prime ore del mattino per portare fuori dal magazzino il materiale che è stato possibile recuperare e lo hanno steso nel cortile a pochi metri del maglificio che, insieme agli uffici, occupa una parte sostanziosa del piano terra.
Circa l’origine del rogo, non si esclude nessuna pista. Anche se il titolare della ditta dice di non avere mai ricevuto minacce.
LA PROPRIETARIA
«Nel laboratorio non c’era nessuno al momento dell’incendio - spiega Silvana Venturelli, proprietaria dello stabile - Avevo a mia volta un maglificio sempre negli stessi locali e non si è mai verificato nulla del genere. Almeno dal 1989, da quando, cioè, l’ho comprato. Al primo piano, invece, come confermato dai vigili del fuoco, gli appartamenti sono inagibili».
IL TITOLARE
Questo è confermato da Cesare Palmieri, titolare del maglificio Benepiù. «Non ho nessun sospetto sull’origine delle fiamme, ma non è doloso. Più probabile si tratti di un corto circuito - sottolinea Cesare Palmieri - Si tratta di un piccolo magazzino annesso all’unità principale. È la prima volta che prende fuoco».
All’interno si trovava alcune macchine da cucire e un macchinario. I danni sono importanti.
Sotto choc i residenti del quartiere, a pochi centinaia di metri dall’acquedotto. «Ci siamo svegliati di soprassalto stamattina presto (ieri per chi legge, ndr) e abbiamo visto le fiamme e il fumo - raccontano gli abitanti - Siamo corsi subito al piano terra per vedere se qualcuno era nei locali che hanno preso fuoco. Per fortuna non c’era nessuno. L’incendio avrebbe potuto concludersi tragicamente». —
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