«Siamo soddisfatti Ora tutti al lavoro per creare alloggi»
Il coordindatore Alessio Dondi «È il problema principale e che va affrontato subito E va migliorato il trasporto Seta Magari con una linea notturna»
«Intanto mi lasci dire - attacca Alessio Dondi, coordinatore dell’Unione degli universitari di Modena - che siamo molto soddisfatti dell’arrivo del professor Porro come rettore: con lui abbiamo parlato degli sviluppi di Modena città universitaria». Dondi ha un lungo elenco di mancanze riguardo la città ancora non del tutto “universitaria”.
Partiamo dagli alloggi.
«Se il neorettore, e noi con lui, vuole alzare la qualità della didattica del nostro ateneo deve affrontare questo problema. È aumentata l’attrattiva di Unimore, ma ancora mancano servizi primari come la casa e occorre aumentare gli spazi dedicati».
Attualmente quanti posti letto hanno le residenze universitarie?
«Circa 1500 posti di cui oltre 900 nella zona di via Vignolese, area della città dove abitano anche tanti studenti che trovano posto in alloggi privati. Altre residenze universitarie sono al San Filippo Neri e all’R-Nord ristrutturato dove tempo fa il sindaco Muzzarelli ha inaugurato 40 nuovi alloggi. Va detto che sul fronte abitativo il Comune negli ultimi tempi è intervenuto».
Quali altri problemi ci sono?
«Un tema non più rinviabile riguarda il trasporto pubblico di Seta: è necessaria una linea notturna, ovviamente non solo per gli studenti, che unisca il centro con aree importanti come la stazione ferroviaria, quella delle corriere e via Vignolese».
Veniamo infine a biblioteche e aule.
«Abbiamo ottenuto l’apertura domenicale, in via sperimentale fino a febbraio, della biblioteca scientifica interdipartimentale. Vediamo se i flussi saranno positivi. Ma le biblioteche, almeno per le sezioni di esame, dovrebbero restare aperte fino alle 23,30. Le aule? Certo, ne servono altre, è indubbio». —
S.L.
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