Studenti a caccia di... sguardi I giovani scelgono la loro arte
Nuova edizione del concorso Soggettivamente con oltre cento partecipanti Poesia, foto, video, racconti, disegni: premiazioni al liceo Muratori San Carlo
Uno sguardo. A volte, davvero, basta quello. È da lì che sono partiti più di cento studenti modenesi per interpretare e declinare il tema scelto quest’anno per il concorso Soggettivamente, nato all’interno del liceo Muratori San Carlo grazie al professor Aldo Meschiari e oggi diventato un appuntamento anche per altri istituti della città, a cominciare dalle scuole medie modenesi.
Poesia, foto, video, canzoni, un racconto: la scelta del mezzo lasciata alla libertà di ognuno, ma tutto doveva passare da quello sguardo. Uno sguardo rubato, fisso, attento, malinconico, arrabbiato, disteso.
Uno sguardo ai giovani e alla loro creatività, senza pregiudizi sulle loro capacità e i loro talenti quando si dà loro la possibilità di esprimersi.
«Uno sguardo - spiega il professor Meschiari - perchè è un tema molto attuale e sul quale all’inizio dell’anno ci siamo concentrati per partire in modo condiviso con questo concorso. Dentro al Muratori San Carlo è stato votato il tema ed è stata votata anche la modalità, che quest’anno ha visto più di 400 ragazzi giurati pronti a scegliere l’elaborato migliore».
E i riconoscimenti sono stati tanti. Emma Corradini ha vinto nella sezione immagine, davanti a Rebecca Verrascina. Tra i video il più gettonato è stato quello di Elisa Carucci, preferita alla creazione di Olmo Giovannini. Nutrita partecipazione nella sezione fotografica vinta da Elise Lemercier, davanti a Giulia Soli e Celine Stabinger.
Nella poesia ha vinto Maria Chiara Artioli con “Fumo”, ma grande successo hanno ottenuto anche i versi di Ludovica Colombo. Applausi anche per Michele Pecorari ed Emma Simonini.
Il racconto più votato è stato quello di Elisa Casolari, davanti a Michele Pecorari, Michele Saracino e Giovanni Fontana.
Si è esibita dal vivo Giulia Veneziano con la canzone vincitrice di Elio Carosone, preferita a quella di Pietro Scaringella.
Un palcoscenico, quello dei ragazzi, che ha visto mettersi in gioco anche i più giovani delle medie. Su tutti Carlo Fabbri delle medie San Carlo e Caterina Baccini delle Carducci.
«È sempre molto toccante e affascinante vedere come i ragazzi interpretano la realtà utilizzando un metodo non scolastico», continua Meschiari.
Soddisfatta anche la preside Giovanna Morini: «Complimenti a chi si è messo in gioco e ha scelto di partecipare a questa forma di interpretazione davanti ad una platea così desiderosa di mettere in campo talenti». —
D.B.
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