Carpi, Andreoli e Ferrari in pole per gli assessorati se vincerà Boccaletti
Lo storico esponente di Centrodestra (ora Carpi futura) e il medico nella possibile Giunta dopo l'asse tra la civica e la candidata
CARPI. Roberto Andreoli e Alberto Ferrari sono in pole per due assessorati, in caso di vittoria di Federica Boccaletti, candidata per il Centrodestra, al ballottaggio del 9 giugno.
Il termine per la presentazione ufficiale di eventuali alleanze o apparentamenti è scaduto. E, nonostante, ufficialmente Carpi futura e il Movimento 5 stelle abbiano deciso di lasciare libertà di coscienza, la civica ha presentato un decalogo a Federica Boccaletti. Decalogo su cui convergerebbe già un accordo tra il Centrodestra e Carpi futura. Non è un mistero, infatti, che la lista civica ospita più anime al suo interno: una di queste è vicina al Centrodestra. Come conferma la presenza di Roberto Andreoli tra gli aspiranti consiglieri di Carpi futura alla tornata elettorale di domenica scorsa. Andreoli, già candidato a sindaco nel 1998 per Forza Italia e nel 2009 per il Pdl, ha una lunga esperienza come consigliere comunale e una forte conoscenza della macchina comunale.
In caso di vittoria del Centrodestra, quindi, Roberto Andreoli sarebbe papabile per il ruolo di assessore e vicesindaco.
In prima linea per un ruolo di assessore, in caso di vittoria del Centrodestra, c’è Alberto Ferrari. Medico del Ramazzini, Ferrari era candidato nella lista di Lega e Fratelli d’Italia.
Fra i punti presentati dalla civica alla candidata Boccalettil, denominati “punti per la città”, ci sono proposte in diversi ambiti, a tutto tondo. Le idee riguardano: i giovani, la partecipazione, scuola e servizi educativi, ambiente e mobilità sostenibile, sanità, guerra alla povertà, sviluppo economico, urbanistica. Tra le richieste, c’è la creazione di aree Ztl flessibili e l’incremento e la riqualificazione delle “zone 30”. Boccaletti si è sempre schierata contro la Ztl in centro storico: si vedrà se sarà possibile la convergenza anche su questo punto.
Tra le proposte della civica, si legge “la scrittura di un nuovo statuto del Comune con la partecipazione dei cittadini”. In particolare, si intende la riorganizzazione delle consulte e di tutti gli strumenti partecipativi dei cittadini. —
S.A.
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