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Il confronto pubblico accende la sfida tra i due candidati

Stefania Piscitello

Barbolini chiede un dibattito in piazza «dove la gente può valutare le proposte» La replica di Zironi: «Noi in piazza ci siamo ogni giorno e non solo per le elezioni»

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Botta e risposta tra i due candidati a Maranello dove, il 9 giugno, si andrà al ballottaggio.

È Luca Barbolini che lancia il guanto di sfida al suo avversario Luigi Zironi, dopo i risultati che hanno assegnato il 49,99% delle preferenze al centrosinistra con 4.519 voti, contro il 36,22% del centrodestra (3.274 voti). «Le nostre iniziative e i contenuti del nostro programma – ha dichiarato Barbolini – sono stati fondamentali per portare al ballottaggio il candidato del centro sinistra. La riduzione delle tasse locali unitamente a un incremento dei posti di lavoro dovuto al progetto della pista da Kart sono solo due tra gli aspetti maggiormente apprezzati dalla cittadinanza».

Un confronto pubblico, la richiesta del candidato per il centrodestra, sui temi ritenuti fondamentali per la cittadinanza. «La gente – ha proseguito – ha il diritto di valutare i due programmi dalla viva voce dei due candidati». L’importante, conclude «è che il confronto sia all’aperto davanti a tutta la cittadinanza».

Non si è fatta attendere la risposta di Luigi Zironi, che pizzica l’avversario: «Caro Barbolini, noi in piazza ci siamo tutti i giorni: eravamo lì anche stamattina, a parlare con decine di cittadini, insieme ai nostri consiglieri e ai nostri candidati. Per la verità, a differenza tua, noi in piazza ci siamo sempre stati in tutti questi anni, non soltanto in campagna elettorale. Sapendo che i risultati del primo turno ti mettono sotto pressione, immaginiamo che ti farebbe molto piacere suscitare polemiche e risse verbali, che onestamente ai nostri concittadini interessano poco». Anzi, il candidato del Pd alza il tiro: «Ho già dato la mia disponibilità alle televisioni e ai mezzi d’informazione locali ad organizzare un dibattito che, in questo modo, potrà raggiungere molte più persone, non soltanto i militanti dei rispettivi schieramenti. Un confronto con la platea più ampia possibile, su una piazza virtuale, in modo che le nostre idee e i nostri progetti possano essere ascoltati da tutti, anche da quelle persone che non potrebbero essere fisicamente presenti in una piazza, all’auditorium o altrove».

Insomma, il guanto di sfida a sette giorni dallo sprint per vincere le elezioni amministrative è stato raccolto. D’altra parte, conclude Zironi: «Il confronto è il sale della democrazia e per questo siamo ben felici di misurare le nostre proposte quelle degli altri». —

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