L’emozione di Goldoni e l’invito all’ex vicesindaco
Semplice, genuino e politicamente corretto. Così Michele Goldoni al suo primo appuntamento pubblico da sindaco. «Per me, oggi, l’emozione è tripla - ha detto mentre gli sono state consegnate le chiavi della nuova residenza per disabili - perché è la mia prima uscita come sindaco e ne sento tutto il peso. Questa struttura rappresenta il nostro dna: la voglia di non arrendersi mai e ripartire dopo il sisma, l’importanza della solidarietà, di non lasciare mai indietro chi ha più bisogno di noi, come questi ragazzi e le loro famiglie. Ma io raccolgo i frutti del lavoro degli altri, per questo vorrei qui con me l’ex vicesindaco Giovanelli perché il lavoro fatto per la comunità merita rispetto».
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