La piena butta nei laghi anche il minigolf
CAMPOGALLIANO Ora che la piena è passata e il sole comincia ad asciugare i muri, si fa la conta dei danni.
Anche se non si è trattato della piena di due anni fa Campogalliano ha fatto ancora una volta i conti con il Secchia. A farne le spese sono stati soprattutto i residenti che abitano oltre i laghi Curiel. Per avere un’idea di quanta acqua sia arrivata, basti pensare che la pista di minigolf, sistemata a fianco del ristorante Laghi è stato trascinato per centinaia di metri dalla parte opposta.
E che ancora l’altroieri la superficie dei laghi copriva quasi interamente cassonetti, panchine e tavolo nel punto più alto del terrapieno tra i due laghi.
Ora comincia la conta dei danni, dopo che anche gli ultimi volontari hanno dato una mano per liberare alcune strade con i sacchetti di sabbia.
Tra i più colpiti i residenti di via Madonna, che hanno lasciare l’abitazione, e poi l’agriturismo la Falda. I titolari, caparbiamente, hanno scelto di riaprire nei prossimi giorni, dopo aver ripulito dal fango ogni mobile, ogni suppellettile. E dopo aver fatto sanificare ambienti e attrezzature la ripartenza in grande stile è prevista per il prossimo 9 giugno, in concomitanza con il prossimo inizio dei centri estivi. —
S.C.
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