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«Latino e greco non vi temo» Gli studenti-traduttori al top

Stefano Luppi

Mattinata di premiazioni al liceo Muratori San Carlo con i campioni del Certamen «Lo studio delle lingue classiche è una opportunità per qualunque scelta futura»

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C’è la prof, la preside e i genitori, ma soprattutto tanti ragazzi che non sembrano per nulla “nerd” nonostante gli alti voti conseguiti in una materia da sempre complicata come greco e latino. Ieri al liceo Muratori - San Carlo, nella sede di piazza della Cittadella, si sono svolte le premiazioni di “Certamen carolinum”, la gara di traduzione appunto da greco e latino che ha visto impegnati in tutto 224 studenti. C’era, ieri, “l’aria” un po’ di fine anno, mista però a tanta serietà anche perché nell’aula magna giravano i prof e ancora non è tempo di vacanze. Ma questi vincitori - tutti i nomi a fianco - non sono secchioni e alternano lo studio e la passione per le lingue morte con gli amici, lo sport, la famiglia. I ragazzi sono attenti, come spiega Mattia Niccolini della V Muratori: «Sono interessato soprattutto allo studio e alla conoscenza di greco e latino per il fascino che offre l’analisi di un testo antico, ma sono anche attento agli strumenti concettuali che questo esercizio fornisce. Si imparano nuovi concetti che si possono applicare alla lettura del mondo di oggi e tutto ciò offre grandi opportunità che spero di usare anche all’università, forse Lettere e Filosofia a Pavia. Farò i test per ora mi organizzo il tempo, altro utile insegnamento fornito dalla scuola».

Sulla stessa linea d’onda è Alberto Golinelli della terza C del Muratori: «Studiare al classico è un grande sforzo che dà i suoi frutti, anche se ovviamente cerco anche di fare altro. Adoro comunque il fatto che queste lingue non sono certo morte: ovviamente è impensabile parlarle però sono utilissime per sviluppare la logica che nel mondo di oggi è fondamentale».

Infine il bolognese Francesco Reni del liceo Minghetti di Bologna - il Certamen ha messo a confronto diverse scuole, anche il Paradisi di Vignola, il Luosi di Mirandola e il Romagnosi di Parma: «Sempre divertente tradurre - dice - credo che gli altri concorrenti siano molto bravi, il testo proposto era di Platone e riguardava l’educazione dei figli. Da testi del genere si possono trovare informazioni attuali, in questo caso relativi all’educazione».

L’assegnazione dei premi - comprese le borse di studio del Muratori San Carlo - ha avuto anche un momento istituzione con la presenza del sindaco Muzzarelli, del professor Renzo Tosi, ordinario di lingua e letteratura greca all’Alma Mater, della preside Giovanna Morini e della coordinatrice Rita Ferrari. Quest’ultima spiega: «Siamo molto soddisfatti soprattutto per il Certamen che ormai ha un livello regionale: il greco e latino piace ai ragazzi che amano mettersi in gioco sulle antiche voci di Atene e Roma. Nessuno prende sotto gamba e tutti i ragazzi hanno un alto livello, compresi quanti sono stati premiati con borse di studio intitolate ad ex docenti dell’istituto e coordinate da Alessandra Manzini».

La dirigente scolastica Morini: «I ragazzi si mettono in gioco in prima persona con questa gara, esponendosi e infatti stiamo crescendo molto e ormai siamo diffusi in tutta l’Emilia. Non hanno timore del greco e del latino, sono svegli e capiscono che lo studio delle lingue è una grande opportunità per qualunque facoltà universitaria poi si scelga. Importante, infatti, è il metodo e tanti alunni comprendono che qui si forniscono gli strumenti per dare struttura alla propria personalità senza dimenticare le nostre radici». —

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