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chirurgia al top 

Primi cento interventi mini-invasivi sul polmone Cambia la vita dei pazienti

Il professor Uliano Morandi: «Stiamo lavorando per il futuro grazie a ricerca e tecnologia Sono orgoglioso della nostra equipe»

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Nel mese di maggio la Struttura Complessa di Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, diretta dal prof. Uliano Morandi, ha raggiunto il traguardo dei 100 interventi di lobectomia polmonare eseguiti in videotoracoscopia, affermandosi come centro di riferimento.

La lobectomia videotoracoscopica o VATS (video-assisted thoracoscopic) lobectomy è una tecnica mini-invasiva di avanguardia che consente di eseguire l’asportazione di un lobo polmonare attraverso 3 piccole incisioni sulla parete del torace, senza divaricazione delle coste, mediante l’utilizzo di un sistema video e di strumenti chirurgici dedicati. Un’ottica collegata a una telecamera è introdotta nel cavo pleurico e il chirurgo opera a torace chiuso basandosi sulle immagini proiettate su un monitor. Rispetto all’approccio tradizionale in toracotomia, che prevede un’incisione più ampia della parete toracica con divaricazione delle coste, la videotoracoscopia comporta infatti una serie di vantaggi e in generale, un miglioramento della qualità della vita dopo l’intervento. La Chirurgia Toracica di Modena ha avviato il programma di lobectomia videotoracoscopica nel 2015 e attualmente la metodica viene utilizzata routinariamente nei casi in cui vi sia l’indicazione. «Dopo le perplessità iniziali relative alla affidabilità oncologica della metodica mini-invasiva polmonare – ha commentato il prof. Uliano Morandi, Direttore della Chirurgia Toracica - superate dalle ripetute verifiche della letteratura mondiale sulla parità di risultati in chirurgia open vs VATS, anche la Chirurgia Toracica di Modena ha brillantemente adottato nelle giuste indicazioni questa metodica. L’impegno di tutta l’Equipe di Chirurgia Toracica del Policlinico ed in particolare del prof. Alessandro Stefani, oltre che ad essere in grado di garantire la corretta applicazione della metodica, è già in grado di procedere alla formazione di altri chirurghi per garantire un futuro a questa chirurgia. Naturalmente non ci fermeremo qui. La possibilità di accedere al robot in dotazione alla Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ci consentirà di estendere la chirurgia oncologica mininvasiva polmonare anche in questo contesto. Stiamo lavorando anche per il futuro e di questo sono veramente orgoglioso e riconoscente a tutti i componenti della nostra equipe». —

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