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Provinciale al collasso Palagano divisa in due se chiude la strada

Daniele Montanari
Provinciale al collasso Palagano divisa in due se chiude la strada

Il sindaco: «Forte preoccupazione per Lama di Monchio» Terza notte di presidio notturno degli operai con i camion

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La strada provinciale 24 è a un passo dal collasso all’altezza di Lama di Monchio, rischiando di dividere in due il territorio di Palagano con la perdita del collegamento primario sul territorio.

La crisi legata all’emergenza frane (la più grave sulla viabilità provinciale) negli ultimi giorni si è progressivamente aggravata: dalle crepe al salto dell’asfalto, e lo sprofondamento di un lungo tratto che non sembra ancora trovare un fondo d’appoggio. La notte appena trascorsa è stata la terza di presidio per gli operai della Provincia: con camion e ruspa, hanno continuato ora dopo ora a portare e stendere ghiaia di appoggio per alzare il livello e mantenere il transito. Ma sembra una lotta impari.

Lo stato d’allerta continua, e c’è il rischio di dover arrivare alla chiusura dell’arteria, che sarebbe devastante. Il punto si trova dopo la seconda intersezione (salendo verso Palagano) con Lama di Monchio (via Panoramica Monchio): se si interrompe la viabilità qui si blocca tutto il traffico verso Saltino e la fondovalle Valrossenna, con ripercussioni gravissime.

Il rischio d’interruzione peraltro è doppio, perché in parallelo continua ad avanzare (una decina di chilometri a valle) la frana che venerdì a Saltino (Prignano) ha costretto all'evacuazione di una coppia di anziani in località Casa Aloia: ha iniziato a sbriciolarsi anche la metà carreggiata rimasta su. «La preoccupazione è fortissima - sottolinea il sindaco di Palagano Fabio Braglia - chiudere la strada a Lama di Monchio significa dividere in due il nostro territorio. E se va giù la carreggiata a Saltino, la frazione di Monchio rischia di trovarsi isolata. Questo non deve accadere».

A Palagano peraltro ieri si è aggiunta un’altra strada comunale chiusa: via Bellaria (dietro a via Santa Giulia, a Monchio), che lascia due case isolate. Intanto a Renno (Pavullo) resta irrisolta la crisi in via “I boschi”: alla vicina stalla continuano a raccogliere il latte con bidoni, portarli prima della frana e farli aspirare con un lungo tubo. «Non ce la facciamo più, sono due sere che finiamo di lavorare alle 22 - sottolinea la titolare Anika Perri - se il Comune non interviene lunedì è un disastro, perché ormai siamo anche senza farina». —

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