Trovato in una villa disabitata con tre carte di credito rubate
Arrestato un 32enne dell’Est Europa con la refurtiva di un colpo in via Poletti Espulso un mese fa dall’Italia, ora ha l’obbligo di firma. Si cercano i complici
All’ora di cena qualcuno sente movimenti nel cortile della grande villa liberty dalla parte dove non abita più nessuno da tanto tempo. Preoccupato, chiama la polizia. Gli agenti trovano tre uomini dell’Est Europa dall’aria piuttosto sospetta in una abitazione che non è la loro. Due riescono a fuggire, quello che si trova in sella a una costosa bici da collezione e ha in mano un borsone altrettanto costoso viene invece catturato. Si scoprirà che non doveva essere in Italia: era stato espulso settimane fa proprio con ordine del Tribunale di Modena. Ha con sé tre carte di credito tutte rubate, una delle quale ha già usato per una “spesuccia”. E ha un coltello con una lama notevole. Grazie al data base delle denunce immediate delle forze dell’ordine si scoprirà che tutte quegli oggetti costosi e le carte di credito appartengono a un modenese derubato poco prima in via Poletti.
Questa in breve la vicenda della cattura dello straniero espulso, un ucraino di 32 anni che ha una lunga lista di precedenti di polizia oltre alla mancanza di documenti regolari per stare in Italia. Ieri è comparso davanti al giudice che, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, ha disposto per lui sia l’obbligo di dimora a Modena che l’obbligo di firma quotidiano alla polizia, in attesa del processo per direttissima che si terrà presto. A colpire in questa vicenda è sicuramente il covo dei ladri. Una villa liberty molto bella che chiunque nota passando in viale Muratori. Ebbene, una porzione di questa casa ormai secolare, quella che ha l’ingresso proprio in viale Muratori, è disabitata da molto tempo: i proprietari abitano lontano da Modena. E che questo stato di abbandono (magari temporaneo) fosse noto anche ai delinquenti che frequentano il Parco è evidente dal fatto che proprio lì, in un garage al piano terra, avevano nascosto la refurtiva del colpo compiuto all’alba.
La chiamata alla Questura è arrivata alle 20.15 di venerdì sera. Un residente della zona segnalava il movimento in quel cortile di solito deserto. La pattuglia della Squadra volante, arrivata pochi minuti dopo la segnalazione, ha notato in effetti che qualcuno si aggirava nel giardino dietro la scala rialzata. All’ingresso della polizia, tre persone giovani sono scappare. Due sono riuscite a far perdere le tracce. Il terzo, purtroppo per lui, era in sella a una bella bici Colnago e teneva in mano un borsone di gran marca pieno: troppe cose per muoversi liberamente. Addosso aveva un coltello. A quel punto sono scattate le manette.
Portato in questura con bici e borsone, si è scoperto che si trattava di D.V., un ucraino senza documenti validi in Italia e con tanti precedenti per furto, rissa, lesioni e altri reati. Soprattutto la polizia ha scoperto che era stato espulso pochi giorni fa. Eppure non solo era lì con oggetti troppo costosi ma è emerso che aveva anche provato ad “alleggerire” una delle tre carte di credito che erano state trovate nella borsa. Dal data base interforze delle denunce immediate – che permette di mettere in rete in pochi minuti segnalazioni di reati e quindi di verificare subito i riscontri – è emerso che le carte di credito erano state tutte rubate a un modenese che abita in via Poletti. La Volante lo ha contattato ed è emerso che in effetti all’alba i ladri erano entrati in giardino e avevano forzato un garage di sua proprietà portando via bici e borsone. Tutti i beni son stati restituiti alla vittima del furto. Il caso era chiuso. L’ucraino è stato denunciato per inadempienza all’ordine di espulsione, ricettazione aggravata, detenzione di arma e per l’effrazione alla villa. —
C.G.
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