Gazzetta di Modena

Modena

Aereo si schianta in un canalone Pilota esce da solo con ferite lievi

Carlo Gregori

L’atterraggio di emergenza al rientro di un traino di aliante vicino alla pista: al comando il pavullese Fabio Venturelli

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Con grande abilità, quando ha capito che l’aereo non riusciva a mantenere la traiettoria per altri cinquecento metri fino alla pista di atterraggio, ha planato più dolcemente che poteva evitando ogni avvicinamento al gruppo di case che trovava sulla sua destra e si è schiantato in un canalone in un prato al lato di via Ancora. È uscito da solo dalla carlinga lesionata del suo aereo e si è allontanato chiamando aiuto. È riuscito a gestire un atterraggio di emergenza procurandosi qualche lesione (per fortuna non grave) al tronco. Lo hanno portato al pronto soccorso di Baggiovara per sottoporlo a visite e cure.

È finita così la domenica di Fabio Venturelli, 62enne pavullese, esperto pilota di velivoli del tipo “aviazione generale”, gli aerei che trainano gli alianti. E la sua disavventura è accaduta ieri proprio al termine del decimo traino di aliante della giornata dall’aeroporto di Sassuolo. È finita la benzina.

La dinamica dell’incidente è al vaglio sia dei carabinieri intervenuti sul luogo dell’incidente, che dei tecnici dell’aeroclub di via Ancora. la causa invece è chiara: come lo stesso Venturelli ha raccontato, era finita la benzina.

Secondo la prima ricostruzione, ieri mattina Venturelli è andato all’aeroporto di Pavullo come ospite: fa parte dell’aeroclub dell’Aeroporto Paolucci di Pavullo, in queste settimane chiuso per lavori. Venturelli si è reso disponibile a guidare un aereo Robin per trainare alianti.

Ne ha trainati una decina per tutta la mattina senza mai avere sentore di problemi. Poi prima delle 14 è partito per l’ultimo decollo, col cavo agganciato al glider dietro di lui. Il manicotto indicava di partire verso nord. E sulla pista in direzione nord è decollato tirandosi dietro in cielo l’aliante. In cielo i velivoli hanno virato verso le colline reggiane, direzione Castellarano, in cerca di una termica che potesse sostenere l’aliante nel suo magico volo solitario e silenzioso sull’Appennino.

Una volta trovata l’aria calda sufficiente a media quota, Venturelli si è staccato ed è rientrato. Erano le 14.08. È arrivato verso Sassuolo tentando probabilmente un cosiddetto “lungo finale”, la traiettoria dritta verso la pista di atterraggio. In quel momento si è accorto che il carburante era finito. Qualcuno ieri raccontava di aver visto l’aereo abbassarsi dolcemente verso l’aeroporto di via Ancora seguendo un rettilineo a bassa quota. Fatto sta che Venturelli stava già perdendo il controllo del mezzo.

È arrivato all’inizio di via Pista, dove comincia via Ancora, si trova un prato dietro un gruppo di case nuove. Lì è planato l’aereo e si è schiantato in un canalone rompendo la carlinga e una ruota. Non è riuscito a fare gli ultimi cinquecento metri che l’avrebbero portato sulla pista di atterraggio finendo così questo incubo. Dopo lo schianto, visto dai passanti che hanno subito dato l’allarme, si temeva il peggio. Invece con notevole prontezza Venturelli ha aperto il portello, e, anche se molto dolorante alla schiena, è uscito e con le sue gambe barcollando si è messo in salvo mentre chiedeva aiuto.

Poco dopo sono arrivati i carabinieri e il 118 lo ha trasportato al pronto soccorso. Non è grave. Ha solo riportato schiacciamento toracico e lesioni al tronco.

Spiega Cristiano Gamberini della Scuola Volo di Sassuolo: «Lo ospitiamo per trainare alianti. Anche se le cause dovranno essere chiarite, già adesso possiamo dire che è stato un atterraggio di emergenza a 500 metri dall’inizio pista. È uscito dall’abitacolo da solo ed era vigile. D’altra parte è un pilota con tanti anni di esperienza e se l’è cavata bene». —



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