Carpi futura nel caos La Lega: «Si trattò per il candidato unico»
«Stiamo valutando di proporre, per un ingresso in giunta, alcuni esponenti di Carpi Futura». Con queste parole la candidata del Centrodestra Federica Boccaletti ha accompagnato il via libera al decalogo di punti presentati dalla lista civica Carpi futura. Non un’alleanza formale, non un apparentamento, ma un dialogo aperto, che non è stato instaurato, invece, con l’altro candidato a sindaco del Centrosinistra, Alberto Bellelli. Quest’ultimo aveva proposto a Carpi futura, durante le trattative in vista del ballottaggio, un ruolo di garanzia: la presidenza del Consiglio comunale, in cambio di un’astensione al momento dell’insediamento. La civica ha rifiutato dopo avere giudicato negativamente l’approccio del primo cittadino.
Da parte della civica c’è stata, invece, un’apertura di credito nei confronti della Lega, culminata con il pieno accordo, espresso da Federica Boccaletti, su tutti i 10 punti presentati. In contrasto con l’apertura della candidata a esponenti della civica in giunta, Carpi futura ha pubblicato su Facebook un post in cui dice che “nessun esponente della civica farà parte di una giunta” e i 10 punti sono una risposta alla richiesta di collaborazione da parte di Boccaletti. Dialogo che non è certo una novità, quello tra la lista civica e la Lega. Basti pensare che l’ipotesi caldeggiata era quella di un candidato unico tra il Carroccio e Carpi futura. Questo dopo aver flirtato con l’ex vicesindaco Simone Morelli. «Ho avuto contatti con Paolo Battini e Roberto Andreoli mesi prima delle elezioni - afferma Guglielmo Golinelli, commissario della Lega - Carpi futura mi aveva proposto un accordo con cui la Lega avrebbe sostenuto la civica e il suo candidato. L’accordo non si è realizzato perché io avrei dissipato un patrimonio di voti che avevo previsto sarebbe stato superiore rispetto a quelli portati a casa dalla civica. E così, infatti, è stato. La promessa era quella di ritrovarsi dopo le elezioni in caso di ballottaggio». Per quanto riguarda Roberto Andreoli, «avrei visto con favore una sua candidatura a capo di una civica in appoggio a Boccaletti. Civica che poi non si è fatta». Durante questa trattativa, c’era chi, in Carpi futura, non si sentiva a proprio agio: come Giorgio Verrini. Avvicinato proprio in quel periodo dal Centrosinistra, ma anche in questo caso l’ammiccamento non è sfociato in nulla di concreto. —
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