Gazzetta di Modena

Modena

IL CRONISTA SALINARO 

«Intuii gli elementi ricorrenti che univano tutti questi delitti»

S.L

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«Un attore mi interpreterà in scena mentre io ho svolto il ruolo di consulente del film quando il regista Veronesi mi ha chiamato. Abbiamo cercato anche qualche famiglia delle vittime e mi è tornato in mente che quel decennio fu davvero terribile da questo punto di vista. Ci furono povere vittime e rimase in galera per cinque mesi un indagato che non c’entrava nulla».

A parlare è Pierluigi Salinaro, giornalista della Gazzetta di Modena in pensione che in quel tempo seguiva la cronaca nera e giudiziaria. È proprio di Salinaro (nel film impersonato da FrancescoSatta) l’ipotesi che ci sia una unica mano criminale dietro gli omicidi - il “Mostro di Modena” - come è sua la scoperta di una stella che si otteneva unendo i punti dei ritrovamenti delle vittime.

Salinaro, come iniziò?

«Era il 1983 quando Filomena Gnasso fu ritrovata in zona Mercato Bestiame a Modena. Venne uccisa, molto probabilmente altrove, con cinque coltellate. Ricordo che ricostruii la sua vita: aveva smesso di fare la prostituta e aperto una lavanderia dove il marito spacciava mettendo le bustine di droga nelle camicie. Venne caricata in zona Tempio, in piazza Natale Bruni, e uccisa con un coltellino: a quel tempo, essendo la prima, venne considerato un omicidio normale».

Poi che accadde?

«Quasi due anni dopo, il 21 agosto 1985, toccò a Giovanna Marchetti ritrovata vicino alla ex fornace di Baggiovara. Le indagini portarono in galera un agricoltore che non c’entrava nulla e rimase dietro le sbarre 150 giorni. Sia nel primo che nel secondo omicidio non venne ritrovata la borsetta e va ricordato che se un omicidio non si risolve nelle prime 48 ore poi diventa molto più complesso scoprire il colpevole. Senza documenti gli inquirenti impiegavano più tempo nell’identificare le vittime».

Settembre 1987: la terza vittima, Donatella Guerra.

«Iniziai a pensare che la periodicità, le dinamiche e il tipo di vittime potevano immaginare una unica mano. Appunto un serial killer e in quella occasione inizia a scrivere del Mostro riferito agli omicidi che avvennero tra il 1985 e il 1995».

Un nome non è mai uscito. «Tutti questi delitti sono rimasti insoluti e ci fu qualche indagine relativa a una mano comune». —

S.L

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATIS.L.

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